Sono ripresi i lavori per la sistemazione dell'impianto di videosorveglianza in varie zone «calde». La Soprintendenza ha - finalmente - concesso il nulla osta Era ora. Sono ripresi i lavori per mettere in funzione l'impianto di videosorveglianza di alcune zone della nostra città. La Soprintendenza qualche giorno addietro ha finalmente rilasciato il nullaosta relativo alla collocazione di un traliccio nel piazale Aster di San Leone e di uno a Villaseta, nelle vicinanze del comando della polizia locale. Si tratta di pali alti 17 metri che serviranno a reggere i ripetitori necessari alla trasmissione delle immagini dalle singole telecamere di sorveglianza alla centrale operativa di Villaseta. Gli operai si sono rimessi al lavoro ad inizio di settimana, anche se hanno dovuto nuovamente fermarsi per un paio di giorni a causa del maltempo, ma già ieri sono tornati all'opera. Se non ci saranno altri imprevisti l'impianto dovrebbe essere reso operativo nel giro di 40 giorni, il che significa che tra la fine di novembre ed i primissimi giorni di dicembre la videosorveglianza dovrebbe essere finalmente una realtà. Come si ricorderà, le telecamere sono state già installate in piazza Marconi, in piazza Cavour, al piazzale Aster di San Leone ed al comando della polizia locale. La centrale operativa funzionerà negli uffici di quest'ultima, ma sarà possibile controllare le immagini anche dalle autovetture sulle quali operano normalmente le pattuglie dei vigili urbani. Sembrerebbe così che si avvii a conclusione una vicenda che si trascina ormai da tantissimo tempo: la gara d'appalto per l'aggiudicazione dei lavori, infatti, è stata celebrata poco meno di un anno e mezzo addietro, ma si è perso parecchio tempo prima per la consegna dei lavori e poi perché si è resa necessaria la collocazione dei due tralicci. La concomitante richiesta di due compagnie di telefonia mobile di installare strutture analoghe per i loro ripetitori ha ritardato il rilascio del nullaosta da parte della Soprintendenza ai beni culturali. Alla fine si è trovato l'accordo: i ripetitori saranno sistemati in un unico traliccio. Nel frattempo nelle zone interessate non sono mancati gli episodi di criminalità, sia di piccola entità che di portata più rilevante. A San Leone qualche atto intimidatorio probabilmente non sarebbe stato commesso o, forse, avrebbe un responsabile ben identificato, se ci fossero state le telecamere a testimoniare quello che realmente è successo nel corso delle ultime due estati. C'è adesso da auspicare che analogo impianto venga realizzato in quelle zone dove si registrano con più frequenza episodi di delinquenza, a cominciare da alcuni tratti della via Atenea, di via Pirandello e di piaza San Francesco, dove la cosiddetta movida meriterebbe ben altro controllo e trattamento rispetto a oggi. Salvatore Fucà 28102011