L'opposizione ne chiede la revoca, la maggioranza la conferma: «Potrebbe servire in futuro» Fc Lucca riconosciuta come squadra rappresentativa della città LUCCA. Scontro sulla variante urbanistica dello stadio nel consiglio comunale straordinario richiesto della minoranza per chiarire i contorni della vicenda della Lucchese Libertas, affrontare il nuovo corso rossonero dell'FC Lucca e il contenzioso sulla convenzione per lo stadio. Quasi tre ore di dibattito, molti interventi, qualche schermaglia (tra Tambellini e Moschini). Non è passato (14 sì e 20 no) però l'ordine del giorno di Pd e Sel di quattro punti nel quale si chiedeva all'amministrazione di predisporre gli atti per la revoca della variante urbanistica del nuovo stadio, chiudere ogni rapporto con la vecchia società, riconoscere ufficialmente l'Fc Lucca come squadra rappresentativa della città e definire la concessione dello stadio, infine ricostruire un florido settore giovanile che rappresenta il futuro del calcio rossonero. Passa invece quella della maggioranza, con l'opposizione che non partecipa alla votazione. Alla fine, a dividere maggioranza e opposizione sul presente, passato e futuro della Lucchese, è stata la variante dello stadio approvata nel 2010. Il sindaco Favilla, dopo avere difeso l'operato dell'amministrazione svolto con «linearità e correttezza», afferma che «la variante potrebbe servire in futuro all'Fc Lucca». Nell'ordine del giorno della maggioranza si parla finalmente ed espressamente dell'Fc Lucca come squadra rappresentativa della città, «condivendo il suo progetto che prevede una base societaria più ampia, una maggiore presenza del settore giovanile e una marcata vicinanza agli sportivi». Il centrosinistra ha preteso spiegazioni sul ruolo giocato dal Comune nelle vicende della Libertas (presenti per una parte della discussione anche l'avvocato Gianfranceschi, legale della Nice, proprietaria dell'80 delle quote, e il liquidatore). Antonio Sichi di Sel lancia alcuni interrogativi: «Come mai se l'Fc Lucca rappresenta la città perché c'è ancora un problema sulla convenzione per lo stadio e per le stanze date alla Libertas? E perché non ad altre realtà? Come mai Maestrelli si è defilato? Che cosa è successo l'ultimo giorno per l'iscrizione quando i soldi erano saltati fuori e perché il sindaco ora dice che il progetto di ristrutturazione non reggerebbe da un punto di vista economico mentre prima sosteneva il contrario?». Stadio. «Se l'ipotesi della ristrutturazione dello stadio è superata allora va revocata la variante - ha affermato Alessandro Tambellini capogruppo del Pd - e poi si deve chiarire la storia della convenzione firmata dall'amministrazione con la vecchia società per l'affidamento dello stadio per 99 anni». «Sul protocollo d'intesa - ha replicato Favilla - si è trattato di un crono programma che non significava nulla riguardo all'affidamento della concessione dello stadio. Del resto mancava ancora. Il progetto finale dello stadio, il via libera della Soprintendenza, l'ammontare del canone: come si fa a parlare di contratto? Sulla variante, continuo a pensare che non sia opportuno farla decadere, la variante va inserita in un quadro più ampio, per non buttare via un anno di tempo. Anche se oggi non è un problema attuale visto che la squadra milita in categorie dilettanti». «Tambellini afferma che la convenzione per lo stadio scadeva nel 2012? - dice l'assessore allo sport Lido Moschini - abbiamo fatto ricorso ad una clausola che prevede la revoca in caso di grave inadempienza, come è la mancata iscrizione alla Lega Pro, ed abbiamo lasciato momentaneamente uno spazio alla Libertas dove accatastare il proprio materiale».