«La notte delle biblioteche», l'appello in Rete per salvare le biblioteche italiane lanciato da Aib (Associazione italiana biblioteche), Forum del libro e Generazione TQ, sta raccogliendo migliaia di firme di cittadini, finora oltre 4 mila, e di personalità da Tiziano Scarpa ad Antonio Pennacchi, da Paolo Sorrentino a Margherita Hack. «Essenziale per la vita culturale, sociale e civile», si legge nell'appello su www.aib.it, quello delle biblioteche è un servizio che ha «subito pesanti tagli ai bilanci e al personale e blocchi all'aggiornamento delle raccolte». Nel comparto delle biblioteche di titolarità statale, «negli ultimi 5 anni il bilancio è passato da 30 a 17 milioni di euro annui»: il budget di una singola biblioteca europea è di ben altro ordine, 254 milioni di euro per la Bibliothèque Nationale di Parigi, 160 milioni per la British Library e 52 milioni per la Biblioteca di Madrid, mentre in Italia le due Biblioteche nazionali centrali hanno visto ridursi il budget a 1,5 milioni (Roma) e a 2 milioni (Firenze). L'appello ricorda i fatti dell'il ottobre alla Biblioteca nazionale di Roma, «dove cittadini che volevano difendere le biblioteche e valorizzarne la funzione hanno trovato i cancelli sbarrati e sono stati accolti da poliziotti in tenuta antisommossa». E conclude: «Un Paese senza biblioteche efficienti è un Paese senza memoria e senza futuro».