Trattativa serrata fra il Ministero per i Rapporti con le Regioni e il Lazio. Obiettivo: il ritiro dell'impugnativa del piano casa deciso lunedì scorso dal Governo. Ha spiegato il presidente della Regione, Renata Polverini: «Ho parlato con il ministro Raffaele Fitto e c'è già in corso un tavolo tecnico che nelle prossime ore stabilirà se ci sono le condizioni per trovare una soluzione che ponga le condizioni per il ritiro dell'impugnativa». Si apre uno spiraglio per il futuro del piano casa del Lazio. La novità è che un gruppo di tecnici della Regione sta lavorando con gli esperti del Ministero per evitare lo scontro davanti alla Corte costituzionale. Ha confermato il ministro Fitto: «Dobbiamo trovare una soluzione che consentirà, mi auguro, se recepita, di giungere al ritiro dell'impugnativa. Adesso non mi sento di aggiungere nulla di più: c'è un lavoro comune presso il ministero con i funzionari della Regione Lazio e verificheremo in base ai punti oggetto dell'impugnativa le modalità per giungere a una soluzione». «Ho parlato con il ministro Raffaele Fitto e c'è già in corso un tavolo tecnico che nelle prossime ore stabilirà se ci sono le condizioni per trovare una soluzione che ponga le condizioni per il ritiro dell'impugnativa». Le parole sono di Renata Polverini, presidente della Regione, e sembrano aprire uno spiraglio per il futuro del piano casa del Lazio. La novità è che un gruppo di tecnici della Regione sta lavorando con gli esperti del Ministero per evitare lo scontro davanti alla Corte costituzionale sul piano casa del Lazio. Lunedì il governo, su iniziativa del ministro per i Beni culturali, Giancarlo Galan, aveva deciso di impugnarne una parte consistente. La reazione di Polverini e del Pdl laziale era stata durissima: il presidente aveva parlato di «governo ostile al Lazio», gli assessori del Pdl avevano presentato le dimissioni. L'altro giorno c'era stata una prima mediazione politica del segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano, che ha fatto rientrare la rivolta degli assessori. Ma dal punto di vista tecnico serve un intervento del Governo e ieri c'è stato un colloquio di trenta minuti fra il ministro per i Rapporti con le Regioni (Fitto) e il presidente della Regione Lazio. Al termine Polverini ha analizzato la situazione: «Stiamo lavorando sulle condizioni per il ritiro dell'impugnativa». Come dire: da Fitto c'è stata un'apertura e una disponibilità che va in senso opposto rispetto a quanto ribadito negli ultimi giorni dal ministro per i Beni culturali, Giancarlo Galan (Polverini sul ministro: «Ormai siamo abituati alle performance del ministro Galan, ce ne siamo fatti una ragione. Noi andiamo avanti lo stesso»). Fitto: «Con Polverini abbiamo avviato un tavolo tecnico sul piano casa per trovare una intesa». La regina di tutte le domande: sarà ritirata l'impugnativa del piano casa? Fitto ha detto: «Dobbiamo trovare una soluzione che consentirà, mi auguro, se recepita, di giungere al ritiro dell'impugnativa. Adesso non mi sento di aggiungere nulla di più: c'è un lavoro comune presso il ministero con i funzionati della Regione Lazio e verificheremo in base ai punti oggetto dell'impugnativa le modalità per giungere a una soluzione". Per ora dunque non è possibile affermare che si sta andando a una revoca dell'impugnativa del piano casa, ma il ministro Fitto non esclude questa ipotesi. Dipende da come si svilupperà il confronto fra il Ministero e la Regione. Ieri contro il ministro Galan è sceso in campo anche il leader de La Destra, Francesco Storace: «Non so a che cosa è servito il vertice del Pdl laziale con Alfano; ma vedo che Galan insiste su Sky e continua ad attaccare la Regione con argomenti pretestuosi. Non è compito del Consiglio dei Ministri stabilire se provvedimenti per lo sviluppo, come gli impianti sciistici al Terminillo o singoli porti locali, sono compatibili o meno con il piano casa. Al Governo spetta solo di valutare se un provvedimento è conforme con la Costituzione. E la legge approvata dal consiglio regionale del Lazio lo è. Il resto sono solo capricci». Caustico il vicepresidente della Regione, Luciano Ciocchetti (assessore all'Urbanistica): «Mentre il ministro Galan continua la sua azione di contrasto, soprattutto mediatico verso il piano casa del Lazio, il nostro patrimonio storico archeologico dell'intera umanità si frantuma e sgretola giorno dopo giorno. Pompei è l'esempio. Entrando nel merito tecnico delle polemiche sollevate in questi giorni ritengo opportuno puntualizzare che la normativa del piano casa, nella sua completezza, rispetta totalmente le leggi e la Costituzione. Espressamente all'interno dei commi impugnati si definisce, inoltre, una prassi di copianificazione tra Stato e Regione con il meccanismo dell'intesa che è previsto all'articolo 117 della Costituzione italiana ed il codice dei beni culturali. Invito Galan a non farsi mal consigliare soltanto dai suoi fidi e non obbiettivi collaboratori, ma a leggere personalmente la legge».
Lazio. Piano casa, vertice con Fitto per ritirare il no del governo
Il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, ha confermato che il governo sta lavorando per trovare una soluzione al piano casa del Lazio, che è stato oggetto di un'impugnativa. Fitto ha affermato che un gruppo di tecnici della Regione sta lavorando con gli esperti del Ministero per evitare lo scontro davanti alla Corte costituzionale. Il presidente della Regione, Renata Polverini, ha confermato che c'è un tavolo tecnico in corso per trovare una soluzione che possa portare al ritiro dell'impugnativa. Polverini ha anche affermato che il governo ha aperto uno spiraglio per il futuro del piano casa del Lazio.
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