Divisione dei compiti tra Comune e azienda per la ricollocazione dei resti della villa romana IERI il municipio di San Casciano si è trasformato in "quartier generale" della giunta provinciale (guidata da Andrea Barducci) e dei sindaci del Chianti per esprimere la grande soddisfazione per la firma apposta sull'accordo Laika da parte del presidente della Regione Enrico Rossi. Firma che si aggiunge a quelle di Laika stessa, del comune e del Ministero per i Beni e le attività culturali. Ma la novità è che Rossi ha firmato un modello di accordo un po' diverso da quello elaborato lo scorso agosto, riguardante sempre la disciplina dei rapporti per la rimozione, ricollocazione, restauro e valorizzazione delle strutture archeologiche rinvenute nel cantiere del Ponterotto. Il nuovo accordo è stato messo a punto dalla giunta Pescini lunedì scorso, 24 ottobre, in quanto - si spiega - «la Regione ha ritenuto opportuno apportare limitate modificazioni al testo». In 24 pagine c'è una precisa divisione dei compiti fra Comune (che deve in sostanza adoperarsi per ricollocare i resti della villa romana vicino alla pista ciclabile lungo Pesa) e Laika (che deve occuparsi della consulenza archeologica, dei restauri ed altri aspetti tecnici). Oltre a Barducci, c'erano gli assessori provinciali Elisa Simon e Marco Gamannossi, i sindaci di San Casciano e Tavarnelle Massimiliano Pescini e Sestilio Dirindelli, gli assessori sancascianesi Chiara Molducci e Carlo Savi, Giovanni Ronchi della Cisl e l'assessore provinciale Giacomo Billi che, come ha tenuto a precisare, in una pagina di facebook è stato erroneamente definito contrario alla nuova Laika.