Centrodestra compatto, il governatore: è andata bene. Ma il ministro Galan insiste: prepotenti Gli assessori regionali del Pdl hanno ritiratole loro dimissioni su richiesta di Alfano. «Con il piano casa la Regione Lazio e il presidente Renata Polverini hanno attivato uno dei punti qualificanti del programma del governo Berlusconi. La sostanza del piano resta pienamente in vigore». Con questo parole Angelino Alfano, segretario nazionale del Pdl, ha voluto rassicurare Renata Polverini, la sua giunta e tutti i dirigenti del Popolo della libertà del Lazio dopo che il governo ha impugnato il piano casa. Polverini. irritata, aveva parlato di «governo ostile al Lazio». Alfano ha spiegato che il Pdl darà vita a un tavolo per affrontare tutti i problemi del Lazio. Renata Polverini ha replicato: «Per oggi sono soddisfatta. caso specifico del piano casa sarà discusso in sede istituzionale». E proprio oggi Renata Polverini incontrerà il ministro peri rapporti conte Regione. Raffaele Fitto. Ma Galan attacca ancora: «Polverini prepotente». Dopo lo stop del governo al piano casa, la controffensiva di Renata Polverini, che ha con sè tutto il Pdl del Lazio, proseguirà oggi con un incontro con il ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto. Ma già al termine del vertice di ieri con il segretario del Pdl, Angelino Alfano, il presidente del Lazio ha confidato ai suoi collaboratori: «Per oggi sono soddisfatta, è andata bene». E a Il presidente. «Primo risultato» Ma Galan attacca ancora sostegno delle tesi di Polveri-ni, sono arrivate anche le parole del leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini: «Il governo non ama Roma. E' a trazione leghista, ha fatto tante promesse ma non è riuscito a realizzarne neanche una. La Regione Lazio è stata lasciata sola con se stessa e, purtroppo, Polverini ne deve prendere atto prima che sia troppo tardi». Tutto è cominciato lunedì, dopo che il governo, su proposta del ministro per i Beni culturali Giancarlo Galan, ha deciso di impugnare buona parte del piano caso del Lazio, lanciando una sfida a una Regione governata dal centrodestra. Polverini ha reagito con forza, parlando di «governo ostile al Lazio» e chiedendo un incontro urgente ad Alfano, mentre tutti gli assessori del Pdl, per protesta contro il Governo, hanno riconsegnato le deleghe al presidente. Ieri, su richiesta di Alfano, le dimissioni sono rientrate. Ma ciò che si è visto al vertice nella sede di via dell'Umiltà ha stimolato la battuta di un dirigente del partito: «Galan è riuscito a compattare il Pdl di Roma e del Lazio». Da Alfano con Polverini c'erano tutti gli assessori, tutti i segretari provinciali del Pdl, il coordinatore e il vicecoordinatore laziale (Piso e Pallone), c'erano i parlamentari laziali e il presidente del consiglio regionale (Abbruzzese). Si è vista anche il ministro Giorgia Meloni. Al fianco di Alfano, Lupi, Bondi, Gasparri e Cicchitto. Al termine Alfano ha spiegato: «Con il piano casa la Regione Lazio e il presidente Polverini hanno attivato uno dei punti qualificanti del programma del governo Berlusconi. La sostanza del piano resta pienamente in vigore. Il Pdl, nel confermare convinto apprezzamento per l'opera della giunta Polverini, auspica che gli aspetti tecnici da verificare siano approfonditi fm da oggi nelle sedi istituzionali competenti». Alfano si è anche impegnato ad affrontare il «caso Lazio» con un «tavolo di lavoro permanente per monitorare le questioni di interesse regionale del Lazio». Galan però non ha fatto molto per raffreddare i toni visto che ha dichiarato al sito affaritaliani. it: «Polverini è prepotente, io l'avevo avvertita che il piano casa aveva dei problemi». Polverini ha spiegato: «L'incontro è andato bene. Alfano ha riconosciuto che c'è un sistema Lazio importante che sta lavorando bene intorno alla giunta Polverini e che va seguito attraverso un tavolo di confronto permanente. Bisogna evitare che si possano ripetere situazioni che in questo anno, purtroppo, abbiamo dovuto subire. L'impugnativa del piano casa non è una questione che può essere discussa in una sede politica, attiene ai livelli istituzionali e incontrerò Fitto». Pallone: «Ora Renata Polverini è più forte». Ironizza il centrosinistra: «la crisi continua e il Lazio resta ostaggio delle guerre interne al Pdlo, dice Montino capogruppo del Pd, mentre il suo compagno partito, il parlamentare Meta, aggiunge: «Polverini farebbe meglio a ritirare il piano casa e gli esponenti di Governo del Pdl ad occuparsi dei disastri che hanno prodotto al Paese».