Hahn arriverà il 7 novembre L'area archeologica più importante del mondo avrà un finanziamento di 105 milioni di euro. Ma l'Unione Europea vuole controlli seri su come verranno spesi questi fondi. Attesa per ieri, è saltata la visita a Pompei del commissario per la politica regionale dell'Unione europea Johannes Hahn. «Lanciamo il progetto Pompei 2011-2015 ha spiegato a Roma Hahn del valore di 105 milioni. Abbiamo quasi realizzato la nostra missione. Personalmente mi assicurerò che i lavori inizieranno all'inizio del prossimo anno». Le polemiche Cozzolino: così la Ue mette riparo ai danni fatti dal governo Sindacati: troppi sprechi POMPEI Salta la visita a Pompei del commissario per la politica regionale dell'Unione europea Johannes Hahn. Ma i 105 milioni comunitari per la messa in sicurezza e la valorizzazione del sito archeologico vesuviano arriveranno comunque a destinazione. La visita invece è stata solo rimandata di una decina di giorni. Avrà luogo il 7 novembre. «Oggi (ieri, ndr) lanciamo il progetto Pompei 2011-2015 - ha spiegato a Roma Hahn del valore di 105 milioni. Abbiamo quasi realizzato la nostra missione. Personalmente mi assicurerò che i lavori inizieranno all'inizio del prossimo anno. Per la Campania, per l'Italia e per tutta l'Europa è importante adottare azioni per ricostruire le parti danneggiate e far sì che tali crolli vengano evitati per i monumenti in genere». Hahn ha anche garantito che 1'Ue eserciterà un inflessibile ruolo di vigilanza «La commissione eserciterà un controllo costante sulla realizzazione del piano per Pompei che andrà avanti per almeno 4 anni». Ma un quadriennio potrebbe non 2milioni Sono i visitatori che ogni anno si recano negli Scavi archeologici essere sufficiente per completare l'opera. «Sarà necessario ha aggiunto Hahn prevedere ulteriori finanziamenti per portare avanti un progetto così importante. Lo scopo del piano che parte ora è occuparsi dell'emergenza». E stato lo stesso commissario ad annunciare il rinvio della visita agli Scavi per colpa del maltempo che si è abbattuto con straordinaria violenza sulla Campania. La mattina del 7 novembre, come ha chiarito il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto, a Pompei si svolgerà una riunione tecnica e, successivamente, nel pomeriggio si svolgerà la visita vera e propria. Il titolare della delega ai Beni culturali Giancarlo Galan non ha mostrato dubbi. «Ho detto ha specificato che mi sento sotto esame solo perché sono una persona prudente. Però è fatta, i 105 milioni dell'Ue ci sono. Ora si tratta di spenderli nel modo migliore possibile per fare bella figura con 1'Ue e per realizzare una cosa importante». La precisazione riguardava una precedente affermazione. «Il commissario Hanh aveva detto Galan i 105 milioni li ha in tasca ma non ce li ha dati ancora formalmente. Però io credo che d piano messo a punto dal ministero sia in grado di convincere anche il più scettico». E dà per scontato l'arrivo dei fondi anche il governatore della Campania Stefano Caldoro che ha definito «ottimo» il piano che l'Europa ha recepito e che la Regione Campania ha contribuito a realizzare. Citando il dato sui visitatori (2,5 milioni all'anno) il governatore ha evidenziato «la necessità di intervenire con i fondi europei e quindi con un recupero recupero della zona archeologica». Ma non sono mancate le voci polemiche. «Con i provvedimenti e le risorse sbloccate per Pompei ha accusato 1'eurodeputato del Pd Andrea Cozzolino la Commissione europea cerca di porre rimedio all'ennesimo disastro provocato dal Governo italiano». Dopo gli ultimi crolli i sindacalisti erano pronti a dar vita a un sit in di protesta in concomitanza con la visita del Commissario dell'Ue. Niente da fare. Il maltempo e la rinuncia alla visita li hanno fatti desistere. Ma non ha impedito ai rappresentanti dell'Ugl di alzare la voce. «A Pompei ha denunciato il coordinatore beni culturali Renato Petra quello che non ha fatto il Vesuvio nel 79 dC lo sta facendo oggi l'incapacità e l'approssimazione del Ministero guidato da Galan». Ironico il consigliere regionale di Forza del Sud Angelo Marino. «Il ministro ufficialmente non va a Pompei per la pioggia. Io aggiungo che non va per timore di restare lui stesso vittima dei crolli».