Il ministro Galan: "io assente? Mai visti finora i privati " Da ieri, per gli scavi di Pompei sono disponibili 105 milioni di euro da parte dell'Ue. Ad annunciarlo, ieri mattina, è stato il commissario europeo per la politica regionale, Johannes Hahn, che ha partecipato a una conferenza stampa a Palazzo Chigi alla presenza del sottosegretario Gianni Letta, dei ministri Galan e Fitto e del governatore della Campania, Caldoro. "Se non fossimo stati certi che il progetto fosse stato implementato correttamente - ha affermato Hahan - non lo avremmo finanziato». A causa del maltempo Hahn ha dovuto, però, rimandare, al novembre al visita agli Scavi. Centocinque milioni di euro sono in viaggio da Bruxelles per Pompei, per portare fuori dall'emergenza il sito archeologico più grande del mondo. A confermarlo ieri a Roma - in una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il ministro per i Beni Culturali Giancarlo Galan, e quello per gli Affari regionali Raffaele Fitto, il sottosegretario al Mibac Riccardo Villari e il governatore della Campania Stefano Caldoro - il commissario europeo per la politica regionale Johannes Hahn il quale ha garantito per gli Scavi anche l'impegno futuro dell'Ue: «Nella prossima finanziaria europea ci sarà uno stanziamento per Pompei». L'uomo di Bruxelles, dunque, ha detto sì. Anche se il ministro Galan prima dice sorridendo «E fatta» e poi si schermisce con un «quei soldi Hahn li ha in tasca ma non li ha ancora dati», è nato ufficialmente il «Piano per Pompei 2011-2014» che, grazie ai soldi dell'Ue, ha consentito ieri a Letta di affermare che è nei beni culturali «l'investimento principale e più importante», del nostro Paese. Ad illustrare il piano anche il ministro Fitto, principale artefice dell'asse Roma-Bruxelles per il recupero dei fondi comunitari: «Con questo piano - ha spiegato - abbiamo messo a punto un metodo per utilizzare al meglio i fondi del Poin, un miliardo destinato agli at-trattori culturali che potrà essere utilizzato anche per altre regioni del Sud. Il lavoro su Pompei è anche un test». «L'Europa è unica per il suo patrimonio ricco e speciale, l'Italia anche di più e questo patrimonio deve avere una prospettiva economica. Pompei è un punto di vendita unico che attrae visitatori da tutto il mondo. Normale, dunque - ha raccontato Hahn - che all'indomani del crollo della Schola con Fitto si sia pensato a fare subito qualcosa per valorizzare il sito. Investire su Pompei è di primaria importanza per il futuro della Campania». Quattro anni di lavori, dunque, a partire dal gennaio 2012. «Mi assicurerò che i lavori inizino il prossimo anno e tornerò nei prossimi mesi per controllare: 105 milioni sono un grande progetto ed è chiaro che l'Europa garantirà il monitoraggio permanente» - ha detto il commissario Ue - mi sono occupato degli Scavi di Efeso e so che per salvare Pompei servono altri finanziamenti. Nella prossima finanziaria europea ci saranno stanziamenti per Pompei». In attesa di norme nazionali per gli incentivi agli investimenti, il Contratto Campania sottoscritto dalla Regione con i rappresentanti sindacali - ha spiegato Caldoro - prevede la possibilità di sistemi agevolativi su base territoriale per gli interventi di sviluppo. E Pompei, soprattutto per quanto riguarda un piano di investimenti «extra moenia», come quello predisposto dall'Unione industriali, potrebbe avvantaggiarsene. «Dobbiamo essere soddisfatti di aver dato una dimostrazione di buona pratica che l'Europa ha apprezzato. Ha funzionato il gioco di squadra Regione-Governo e Soprintendenza-ministero» ha sottolineato Caldoro. Prima dei soldi di Bruxelles agli Scavi dovrebbero arrivare, tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre, i 20 funzionari promessi - 10 archeologi, 5 architetti, 5 amministrativi - ma non è escluso che si possano reperire altri rinforzi tra le 168 assunzioni ottenute con lo sblocco delle graduatorie nazionali, grazie al decreto Sviluppo. Nello stesso provvedimento sarebbero già state messe a punto norme per favorire gli investimenti privati nei beni culturali. Ma a Pompei, è stato ribadito ancora una volta ieri, per il ministero sono sufficienti sia i fondi che il personale: «La Soprintendente ha gli strumenti per lavorare, se si dimostrerà inadeguata prenderemo provvedimenti» ha detto il ministro, che ha escluso un nuovo commissariamento o un ritorno al passato con la divisione delle due Soprintendenze.
Pompei, la Ue sblocca i fondi, visita rinviata
Il commissario europeo per la politica regionale Johannes Hahn ha annunciato che 105 milioni di euro dell'Unione Europea sono stati assegnati per gli scavi di Pompei. Il piano per Pompei 2011-2014, che prevede lavori di recupero e valorizzazione del sito, è stato presentato al ministero Galan e ha ricevuto il sostegno del governatore della Campania Stefano Caldoro. Hahn ha garantito che l'Europa garantirà il monitoraggio permanente e che ci saranno stanziamenti per Pompei nella prossima finanziaria europea. Il ministro Galan ha espresso soddisfazione per il piano e ha affermato che il sito è un investimento importante per l'Italia.
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