Caldoro, stoccata a Tremonti sul Sud "Quando si parla di Mezzogiorno il ministro non capisce". Due le inchieste in corso IL MALTEMPO senza tregua blocca il commissario europeo, costretto ad annullare il sopralluogo fissato per ieri. Ma mentre diluvia su Pompei, dalla conferenza stampa di Roma piovono 105 milioni di fondi comunitari. È la prima buona notizia - ufficiale dopo numerose indiscrezioni - che segue quelle a catena dei crolli allinterno degli Scavi, reduci dallultimo "incidente" della settimana scorsa con tre metri del paramento di un muro di cinta alto otto metri che si sono sfarinati dopo il nubifragio. E dopo il crollo della Schola armaturarum, un anno fa. Sugli Scavi ora le inchieste aperte dalla Procura di Torre Annunziata sono due con la stessa ipotesi di reato. Per i due episodi si indaga per crollo colposo. Intanto però lultimo cedimento ha accelerato la corsa verso la salvezza del sito. Il commissario europeo Johannes Hahn, atteso ieri e bloccato dalla pioggia, ha fatto a Roma lannuncio ufficiale del finanziamento e ha rinviato la sua visita al prossimo 7 novembre. Unione europea convinta del progetto presentato dallItalia. «Se non fossimo stati certi che il progetto fosse stato implementato correttamente - ha spiegato Hahn - non lo avremmo finanziato». Progetto che si sviluppa negli anni 2011-2015 articolato su cinque punti fondamentali: il controllo degli elementi dellarea archeologica, il restauro delle parti del sito, il monitoraggio e la sorveglianza dellarea, il rafforzamento e la supervisione da parte della soprintendenza di tutti i siti di Napoli. Dunque tutti soddisfatti. Interviene il governatore Stefano Caldoro. «Il piano per il salvataggio di Pompei è un ottimo piano che lEuropa ha recepito e che la Regione ha contribuito a realizzare, è il "frutto di una buona pratica" - ha commentato -. Con i suoi due milioni e mezzo di visitatori lanno Pompei è il secondo sito più visitato dItalia». Quindi la nota polemica. «È una delle migliori pratiche europee - dice il governatore ai cronisti - lo dico perché sembrate non capire. Del resto quando si parla di programmi del Sud, anche Tremonti ha difficoltà a capire, soprattutto quando si parla del Sud». Battuta che non piace al collega di partito presente in conferenza stampa, il ministro Giancarlo Galan, che tira per la manica della giacca il governatore. «Ma io lo dico apertamente a Tremonti, ne abbiamo parlato tante volte...», insiste Caldoro. In serata viene diffusa una nota dalla Regione: «Il riferimento a Tremonti non era al Sud, ma ai numerosi strumenti di programmazione finanziaria, a partire dal Poin (Programma attrattori culturali pluriregionali), rispetto ai quali più volte i giornalisti hanno chiesto chiarimenti»