Lassessore replica a Garzillo e Cervellati che contestano il regolamento edilizio: il centro ora è più tutelato Un attacco fatto di «pregiudizi» in cui «gli argomenti della protesta dimostrano una scarsa conoscenza dello strumento urbanistico». A distanza di 24 ore dalle critiche di Italia Nostra sul regolamento edilizio (Rue) di Palazzo dAccursio, arriva nero su bianco la dura replica dellassessore comunale allUrbanistica Patrizia Gabellini. Martedì infatti lassociazione per la tutela del patrimonio, spalleggiata dallarchitetto Pierluigi Cervellati, aveva lanciato lallarme sulla possibilità di demolizioni indiscriminate nel centro storico di Bologna grazie al Rue del Comune approvato dallallora sindaco Sergio Cofferati. Prima di rispondere nel merito, la Gabellini ieri ha censurato in una lunga nota ufficiale la mancata richiesta del presidente di Italia Nostra Daniele Benati di un incontro con il sindaco Virginio Merola sul tema. «Prendiamo atto - scrive lassessore - di una rinuncia a priori a qualsiasi confronto. Strano, ma significativo di pregiudizi». Quanto alle questioni tecniche, gli edifici che i piani comunali sottopongono al restauro sono molti di più di «quelli del piano regolatore precedente». Questo perché oggi cè un «diverso sistema di classificazione, introdotto per costruire un quadro unitario del patrimonio storico presente in tutto il territorio comunale con una prospettiva che vede il concetto di centro storico ampliato in quello di città storica». Lassessore ricorda come gli edifici sui quali si è appuntata lattenzione «sono sottoposti allapprofondimento conoscitivo del progettista, il solo che ha tutti gli strumenti e la conoscenza diretta necessari a predisporre uno specifico progetto di recupero». Ma, assicura lesponente della giunta Merola, «qualora esso preveda delle demolizioni è obbligatoriamente sottoposto a una valutazione preventiva che comprende anche il parere della Commissione per la qualità architettonica e il paesaggio». In pratica esiste un controllo «a diversi livelli che consente di esplicitare e argomentare i giudizi di valore e le scelte». Il Comune di Bologna inoltre ha un orientamento preciso e una sua "ricetta" per recuperare il volto storico del capoluogo emiliano: «Adattare gli edifici alle esigenze abitative e riqualificare lo spazio pubblico che tra gli edifici si trova e che è stato in passato trascurato, accettando responsabilmente la sfida di adeguare limmagine della città nel rispetto della sua storia».