Bene o male, l'importante è che se ne parli. Oppure (e anche) le vie del Signore sono infinite. Sennò come spiegare il caso di un libro anticattolico che trascina la gente in chiesa? Il volume in questione è Il codice da Vinci di Dan Brown, secondo i punti di vista il thriller (pseudo)storico più appassionante dai tempi de Il Nome della Rosa o il pamphlet più anticristiano mai pubblicato sotto forma di romanzo. Fatto sta che da quando l'appassionante best seller è in testa alle classifiche dei libri più venduti in Italia e nel mondo, il numero di persone desiderose di ammirare l'Ultima cena è aumentato e così anche i visitatori del refettorio RECORD. Dopo il libro, boom di visite di Santa Maria delle Grazie che ospita l'affresco di Leonardo. Il libro è uscito negli Stati Uniti nel marzo 2003 e in Italia nel novembre 2003 e i dati della Soprintendenza ai Beni Architettonici parlano di un aumento continuo di visite con un boom di tremila prenotazioni in più tra giugno 2003 e giugno 2004. Sia chiaro: il Cenacolo non aveva bisogno della pubblicità di Brown, perché è da sempre uno dei luoghi più visitati. Però dopo il suo libro sul sagrato della chiesa del Bramante è approdato anche chi non si sarebbe mai avvicinato. «Spesso arrivano con il volume in mano e chiedono notizie, i più curiosi sono inglesi e americani» raccontano i custodi. Al centro dell'attenzione Maria Maddalena. E di domanda in domanda i profani scoprono che non era la moglie di Gesù e nemmeno la madre dei suoi figli, come racconta il codice e che il Santo Graal non era proprio quel che dice Dan Brown. E allora forse sì, le vie del Signore sono infinite.