PREMIO NAPOLI. La 57esima edizione della prestigiosa competizione letteraria scopre la sua anima ecologica. Attraverso passeggiate culturali che mostrano un nuovo modo di vivere la città. Sei chilometri percorsi a piedi nel quartiere dei Miracoli con guide d'eccezione come Italo Ferraro, autore dell'Atlante della città storica, Antonello Pisanti dell'associazione Miradois e Carmine Maturo di Legambiente, cinquemila piantine del quartiere redatte da Pippo Pirozzi distribuite in tutta la città, due lezioni di compostaggio a cura dei ragazzi di CleaNap, una visita all'Osservatorio astronomico e una alla Selva di Chiaiano, un dibattito sulla città a quattro zampe con le principali associazioni a tutela dei cani in compagnia della giornalista Stella Cervasio, un "Elogio del bene comune", ossia del paesaggio, pronunciato dall'archeologo Salvatore Settis, letture in movimento con filosofi e scrittori e più di duemila persone, che hanno partecipato agli appuntamenti tenutisi finora. è questo il primo bilancio della Fondazione Premio Napoli a metà del suo cammino in questa 57edima edizione prima di entrare nel vivo della competizione letteraria vera e propria. Gli scrittori vincitori (Paul Auster, Joe Sacco, Georges Didi-Huberman, Nadia Fusini, Helena Janeczek, Ruggero Cappuccio) saranno premiati il 5 novembre (ore 11) alla Rimessa Carlo III, uno dei depositi degli autobus più antichi della città. E non si può certo dire che questo Premio non abbia un'impronta ecologica e non proponga un nuovo concetto di mobilità. «Con le nostre passeggiate per le scale dei Miracoli abbiamo dimostrato che è possibile evitare il traffico e raggiungere luoghi apparentemente lontani della città» spiega Silvio Perrella, presidente della Fondazione Premio Napoli. Che aggiunge: «Ci stiamo battendo affinché una porta situata sulla scala della Riccia, giusto a valle dell'Osservatorio astronomico, di solito chiusa e aperta solo per quest'occasione, possa diventare un normale punto di transito per collegare Foria a Capodimonte». E la scelta di un deposito di autobus per premiare gli scrittori vincitori sottolinea ancor di più l'impronta ecologica di questa edizione numero 57 del Premio Napoli, già marcatamente presente nella volontà di assegnare un Premio speciale a Salvatore Settis per il suo libro Paesaggio, Costituzione, Cemento, Settis è stato premiato dal sindaco Luigi De Magistris, grato alla Fondazione Premio Napoli, che «contribuisce a diffondere e promuovere la cultura partenopea dentro e fuori le mura di Napoli con il racconto delle pecurialità, anche le più profonde e meno conosciute, di una città che trabocca di storia, arte, cultura, letteratura, musica: un lavoro importante che svela l'anima intima dei luoghi simbolo, ma anche dei quartieri più difficili, degli scorci paesaggisti più remoti che fanno di Napoli una fonte di ispirazione inestimabile e un eccezionale punto di incontro per la cultura, la poesia, la letteratura e l'arte del Mediterraneo. Un'attività preziosa per questa amministrazione - ha continuato De Magistris - perché la nostra finalità è quella di una rinascita e un rilancio di Napoli, a partire proprio da una rivoluzione culturale, che risvegli le coscienze civiche difendendo i beni comuni come l'acqua, l'aria, il mare, il paesaggio e la cultura stessa». Oggi il Premio Napoli entra nelle carceri napoletane e porta gli scrittori vincitori della sezione Letteratura italiana (Ruggero Cappuccio, Nadia Fusini e Helena Janeczek) nel sovraffollato carcere di Poggioreale (alle ore 10), dove si confronteranno con i comitati di lettura costituiti dai detenuti del reparto Salerno, mentre domani (sempre alle ore 10) il Premio Napoli porterà i poeti Yves Bonnefoy e Maria Grazia Calandrone nell'istituto minorile di Nisida. Carceri e poesia: questo il binomio, che guiderà gli appuntamenti della prossima settimana. Giovedì (ore 17) al Museo di Capodimonte il poeta francese e la poetessa italiana riceveranno anche due premi speciali della giuria, il primo per "L'opera poetica" (I Meridiani Mondadori), la seconda per "Sulla bocca di tutti" (Crocetti editore). Una cerimonia a cui parteciperanno Milo De Angelis, Fabio Scotto, Luigi Trucillo. Yves Bonnefoy è oggi ritenuto il maggior poeta vivente francese e una delle più alte figure della poesia mondiale del secondo Novecento. Più volte candidato al Premio Nobel, professore al Collège de France, saggista e traduttore di Shakespeare, Keats e Leopardi. Maria Grazia Calandrone è poetessa, autrice teatrale, performer, autrice e conduttrice per Radio3, critica letteraria, organizzatrice culturale. Ha ideato "Cantiere Poesia", rubrica dedicata alla scoperta di poeti nuovi o dimenticati. E l'impronta ecologica del Premio Napoli prosegue anche con la lettura in movimento di domani (ore 17, piazzetta S. Carlo all'Arena) alla Fabbrica delle Arti con Marta Herling, il direttore del "Mattino" Virman Cusenza, Francesco Pinto, direttore del centro di produzione Rai di Napoli, lo scrittore Maurizio De Giovanni, Daniele Fortini, amministratore delegato di Asia Napoli e Gabriella Corona, ricercatrice del Cnr di Napoli, che insieme a Fortini ha pubblicato il libro Rifiuti, una questione non risolta e ancora Michela Marcone, sindaco di Varese Ligure (La Spezia), un comune virtuoso, che ha realizzato sul proprio territorio numerosi impianti per produrre energia pulita.