Roma il sottosegretario alla presidenza Letta, i ministri Galan e Fitto e il governatore campano Caldoro illustrano interventi subito cantierabili. Nel pomeriggio visita ai siti del commissario Ue per le politiche regionali Johannes Hahn di Piero Piras Scavi sempre più fragili. Ieri mattina all'interno del sito archeologico di Pompei, si sono verificati altri due cedimenti di murature di epoca moderna. Lo rende noto il sottosegretario Riccardo Villari. Più precisamente si tratta di un muro nell'area fuori Porta Ercolano, lungo la via dei Sepolcri, e di un altro nella zona occidentale del sito. Insieme al tufo gli operai hanno trovato tracce di cemento armato e questo data i manufatti in epoca molto vicina a noi. Immediato il sopralluogo della Sovrintendente ai Beni archeologici di Napoli e Pompei,Teresa Cinquantaquattro, accompagnata dai carabinieri. «I cedimenti hanno riguardato due manufatti di recente realizzazione senza alcun coinvolgimento di strutture di interesse archeologico - ha detto la Cinquantaquattro - In particolare si è constatato nell'area della necropoli esterna a Porta Ercolano (via dei Sepolcri) il crollo di una struttura moderna posta a tamponatura dell'ingresso di un ambiente di età romana e a contenimento del terreno retrostante». Inoltre lungo via Consolare, all'interno della città antica, c'è stato il cedimento di un tratto murario pertinente a un restauro moderno. «Il sequestro delle aree interessate eseguito in via cautelare dall'Autorità giudiziaria non interferisce in ogni caso con il normale percorso di visita, trattandosi di porzioni limitatissime di strutture - conclude Cinquantaquattro - La Soprintendenza proseguirà inoltre nell'azione di rilevamento e di verifica delle strutture al fine di garantire la conservazione e la tutela del patrimonio archeologico dell'area vesuviana». Giovedì notte, nella piccola area a nord degli Scavi, nei pressi di Porta di Nola vicino la cinta muraria della città antica, si era verificato il cedimento di un mure romano realizzato con la tecnica "Opus incertum". Sotto accusa il violento nubifragio che ha flagellato l'area vesuviana, Ben più grave, un anno fa, il crollo della "Schola Armaturarum". Ancora una volta si sprecano le polemiche: non è la prima volta, per esempio, che l'Associazione Nazionale Archeologi denuncia l'assenza di manutenzione ordinaria, unica possibile cura per salvare Pompei. Stamani, intanto, presso la sala stampa di Palazzo Chigi (ore 13), i ministri Giancarlo Galan e Raffaele Fitto, insieme commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn, al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta e al presidente della Regione Campania Stefano Caldoro illustrano gli interventi immediatamente cantierabili per gli Scavi finanziati con fondi comunitari e nazionali. Nel pomeriggio visita ufficiale a Pompei nella piazza Anfiteatro dello stesso Hahn. Ci saranno gli stessi due ministri e il sottosegretario Riccardo Villari. A seguito della serie di crolli verificatisi nel 2010 e nel 2011, Bruxelles è pronta a finanziare un progetto di restauro del sito che fa parte del patrimonio dell'Unesco, sulla base della bozza del Piano "Progetto Pompei" che definisce compiti e portata degli interventi di "maquillage" per il 2011-2015. I finanziamenti ammontano a 50 milioni di euro, il progetto dovrà ottenere l'approvazione preventiva della Commissione europea.