«La situazione è complicata. Cosa chiederei al ministro Galan? Personale tecnico: archeologi, architetti, amministrativi, custodi, anche operai. In realtà ne abbiamo già parlato e lui concorda. Comunque tra poco avremo circa venti nuove unità tra archeologi e architetti. Al commissario Hahn, invece, chiederei fondi. Ma forse oggi verrà qui proprio per annunciare che li concederà». La soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro è in carica a Pompei da dieci mesi. Quando fu nominata molti notarono che è la più giovane soprintendente archeologa di sempre e a nessuno sfuggì che assumeva la carica un mese dopo il clamoroso crollo della Schola Armatumarum. In seguito il problema della sicurezza si è riproposto con altri cedimenti, fino ai due (piccoli) crolli scoperti ieri. «Sono arrivata a Pompei nel momento peggiore, ma non mi sono scoraggiata. Anzi, ho cominciato subito a lavorare». Soprintendente Cinquantaquattro, in cosa consiste il nuovo piano per il quale si spera di avere il sostegno dell'Europa? dl primo problema da affrontare è l'assetto idrogeologico, poi la messa in sicurezza di alcuni settori. Per alcuni interventi ci sono già i progetti, ma dal monitoraggio in corso emergerà la necessità di progettarne altri. C'è anche da bonificare i restauri effettuati nel Dopoguerra, quando si utilizzava il cemento. Non è facile, perché si tratta di un'area archeologica di 44 ettari». A proposito di sicurezza, quella delle persone in questo raso, alcuni giorni fa il coordinatore del n8 di zona, Salvatore Criscuolo, in un convegno della 5 Primo problema da affrontare è l'assetto idrogeologico poi la bonifica dei restauri del Dopoguerra Cimo a Napoli ha denunciato i rischi per le persone negli Scavi, visto che le autoambulanze non possono entrare nell'area... «Abbiamo due archeoambulanze...». Ma sono fuori uso. Criscuolo ha aggiunto che soccorrere un infartuato, per esempio, e portarlo fuori in barella è difficile e richiede molto tempo. «E in corso una nuova gara per assegnare il servizio. Però diciamola tutta. Negli Scavi ci sono cani randagi: è nostra la responsabilità? E la responsabilità della salute pubblica è nostra? Certo la Soprintendenza è responsabile della sicurezza del bene e delle persone, ma non è l'unica responsabile. Comunque presto le archeoambulanze saranno nuovamente in funzione». Soprintendente, ieri la sottosegretaria allo Sviluppo economico Catia Poli-dori ha dichiarato: «Mi chiedo dove vanno i soldi che vengono incassati a Pompei. Andrebbero piuttosto reinvestiti e a questo punto non si può non dire che su queste risorse c'è disattenzione». Lei cosa dice? «Dico che chiunque sappia qualcosa di economia sa anche che esiste una differenza tra cassa e competenza. La verità è che non ci sono fondi disponibili perché quello che incassiamo è destinato alla gestione di quattro siti archeologici dell'area oltre a Pompei ci sono Ercolano, Stabia e Oplontis del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dei siti dell'area flegrea. La situazione è molto complicata. Infatti il mio tentativo è di mettere ordine, riportando tutte le attività della Soprintendenza all'ordinarietà, dalle convenzioni agli appalti, tutto l'assetto. Comprese le archeoambulanze».