Gli assessori regionali del Pdl rimettono le deleghe per protesta L'esecutivo regionale incassa il «pieno appoggio» del sindaco di Roma. Opposizioni dure: la giunta si dimetta Più che una fronda. Più che un piccolo problema nella già (lunga) lista di guai per l'esecutivo. La governatrice del Lazio prima e il sindaco di Roma poi sono scesi sul piede di guerra contro l'esecutivo, dopo che questo ha impugnato parte del "Piano casa" regionale. Renata Polverini convoca la stampa e va giù durissima: «Purtroppo vedo in questo momento un atteggiamento ostile del governo Berlusconi verso questa Regione» e «probabilmente» anche «al suo modo di agire», che è quello di dare risposte concrete «nel rispetto del programma elettorale». Ma «mi auguro che non sia così». Prima stoccata. Ancora. Ce ne sono altre per molti dalle parti di Palazzo Chi-gi. «Voglio sperare - va avanti la Polverini-che ciascun ministro abbia agito rispetto all'impugnativa nell'ambito delle proprie competenze». Ed è adesso che la governatrice mena il fendente più pesante: «Ho sempre riconosciuto quando il governo ci ha aiutato. Oggi sono costretta a dire quante volte il governo ha fatto finta di aiutarci». Morale? Di fronte all'impugnazione di parte del "Piano casa" regionale «ci rivolgeremo alla Corte Costituzionale» perché «non c'è più un terreno su cui mediare». L'onore insomma va reso solo ad Angelino Alfano, secondo la Polverini: «Il segretario Pdl ha cercato di darci una mano, perché sapeva dell'importanza di questorowedimento, ha cercato fino in fondo di convincere il Consiglio dei ministri, ma non c'è riuscito». Non basta. Rincara la dose l'assessore all'Urbanistica e vicepresidente della Regione, Luciano Ciocchetti: «Voglio ricordare che le competenze della pianificazione fanno capo costituzionalmente non allo Stato, ma al governo del territorio, che è competenza specifica delle Regioni». E questo sarebbe tutto, non fosse che poco prima gli assessori del Pdl in giunta regionale avevano anche «rassegnato le dimissioni», rimettendo «le deleghe nelle mani» della Polverini, perché, spiegavano, «ritengono incomprensibile una scelta (governativa, ndr) che mette in discussione uno dei punti qualificanti del programma elettorale del Popolo della libertà sia a livello locale che nazionale, come più volte ribadito dallo stesso presidente Berlusconi». Trascorre appena qualche ora e al rintocco della governatrice risponde convinto il Campidoglio: «La Giunta regionale - fa sapere il sindaco di Roma, Gianni Alemanno - deve sapere che può contare sul nostro pieno appoggio per ogni battaglia finalizzata ad una necessaria spinta all'economia e alla difesa di un diritto fondamentale come quello della casa». Così «Roma Capitale e la Regione Lazio faranno sentire insieme la loro voce». In men che non si dica, si accoda anche l'Udc: «Il "Piano casa" della Regione Lazio - scrive in una nota il segretario, Lorenzo Cesa - è un provvedimento serio, rappresenta un'opportunità di rilancio economico» ed «una giunta come quella di Renata Polverini, caratterizzata dalla concretezza politica e amministrativa, si vede ostacolata nella sua azione da un governo nazionale inconcludente». A difendere Palazzo Chigi ci pensa al contrario il presidente nazionale (e capogruppo in Regione Lazio) dei Verdi, Angelo Bonelli: «Con questa impugnazione è stato sventato un enorme attentato all'ambiente. Sono stati salvati oltre 8 mila faggi secolari sul Terminillo, è stato fermato l'incredibile progetto del porto sulla foce dei fiumi Paglia e Marta, che prevede oltre un milione di metri cubi di opere accessorie in un'area a forte rischio idrogeologico, ed è stata la cementificazione dei parchi». Ma è un comunicato di Enrico Gasbarra, deputato Pd ed ex-presidente della Provincia di Roma, a offrire la sintesi del pensiero all'opposizione: «Quanto sta accadendo alla Regione è veramente sconcertante. Mentre i cittadini del Lazio sono stretti dalla crisi, dalla disoccupazione, dal disastro della sanità e dall'emergenza rifiuti, in Regione va in scena la notte dei lunghi coltelli tra esponenti Pdl, presidente Polverini e ministri».
ROMA - Lazio, Polverini contro il governo. Scontro sul Piano casa bloccato dal Consiglio dei ministri. Atto ostile.
La governatrice del Lazio, Renata Polverini, ha convocato la stampa e ha espresso durissime critiche al governo Berlusconi, accusandolo di ostacolare il "Piano casa" regionale. La Polverini ha affermato che il governo ha fatto finta di aiutarla e che non c'è più un terreno su cui mediare. La Regione ha deciso di impugnare parte del piano e ha chiesto al governo di rispettare le competenze costituzionali delle Regioni. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha espresso il pieno appoggio alla Regione e ha affermato che la giunta regionale può contare sul suo supporto per ogni battaglia finalizzata ad una necessaria spinta all'economia.
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