Se Renata invece di urlare avesse fatto accordi con il ministero ora sarebbe meglio «Sono rimasto allibito, stupefatto. Non si può avere una reazione del genere di fronte all'impugnativa di una legge. C'è qualcosa sotto». Il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, non se l'aspettava proprio l'ira di Renata Polverini contro il governo. Anche perché «le tre norme contestate del Piano casa non inficiano il provvedimento, che è operativo». Ministro Galan, mica si sarà fatto anche lei, come alcuni esponenti del Pdl, l'idea che la Polverini si stia smarcando dal governo e da Berlusconi? «E un'interpretazione malevola che a me, buono di spirito, non appartiene. In ogni caso ricordo alla Polverini che è stata eletta grazie a Berlusconi». E vero che il governo ha penalizzato il Lazio? «No. Il mio Veneto è nelle stesse condizioni, soprattutto per i fondi Fas. Non ci sono zone penalizzate e altre avvantaggiate». Eppure alcuni suoi colleghi romani del Pdl hanno letto nell'atteggiamen-to del governo una certa malevolenza. La Polverini ha ricordato che lei non è stato presente all'ultimo incontro proprio sul Piano casa... «Sono baggianate. I tecnici del ministero avevano raggiunto l'intesa con il Lazio sul piano paesaggistico quando, improvvisamente, sono state fatte alcune modifiche al Piano casa in contrasto con le nostre norme e che finiscono per vanificare il lavoro di anni. Non capisco, sembra che si cerchi lo scontro». Bè si tratta di una legge molto attesa. «Ma il Piano casa entra in vigore lo stesso. Ci sono soltanto tre norme che riteniamo incostituzionali». Eppure la Polverini denuncia l'ostilità del governo. «Abbiamo già impugnato il Piano casa del Molise, che ha un'amministrazione di centrodestra e che lo ha semplicemente modificato, e pure quello della Campania, che invece ha fatto ricorso ma lo ha perso». Anche in questo caso deciderà la Corte costituzionale. «Ho visto le difese che hanno fatto diversi esponenti della Regione Lazio e penso che non ci sia discussione. Io non vieto di costruire, voglio soltanto che le competenze dello Stato siano riconosciute. Il patrimonio paesaggistico italiano è tutelato dal ministero, lo dice la Costituzione». Ora la Polverini incontrerà Alfano. Risolverà tutto il segretario del Pdl? «E da maggio che la Polverini incontra Alfano, Berlusconi, Matteoli. Se invece di urlare tanto avesse chiuso due accordi al ministero, ora sarebbe tutto più semplice. Sembra diventata una questione personale ma le questioni personali non appartengono allapolitica». Non le è mai successo di arrabbiarsi quando era governatore? «Ho fatto una guerra epica sulla sani-tà con l'allora ministro Bindi, tante mie leggi sono state impugnate, ma non mi sarei mai sognato di far dimettere gli assessori contro il governo. C'è qualcosa sotto».
ROMA - ll ministro dei Beni culturali Galan: Ma quali attacchi, la Polverini cerca lo scontro
Il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, è stato criticato da Renata Polverini, presidente del Lazio, per le modifiche apportate al Piano casa. Polverini ha affermato di non aver fatto accordi con il ministero e di essere stata ostilita dal governo. Galan ha risposto che le tre norme contestate del Piano casa non inficiano il provvedimento e che la Polverini non è stata presente all'ultimo incontro sul Piano casa. Polverini ha affermato che il governo ha penalizzato il Lazio e che le sue norme sono state vanificate. Galan ha risposto che il Piano casa entra in vigore lo stesso e che la Polverini non può vietare la costruzione.
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