Fisco, tempi più stretti per decidere gli interpelli Autocertificazioni per le imprese con meno di cinque addetti e costituzione semplificata per le srl ROMA. Interpello e «ruling» più veloci. L'agenzia delle entrate avrà tempo 90 giorni e non più 120 per rispondere alle istanze dei contribuenti sulla correttezza di operazioni e comportamenti "fiscali" tenuti nell'esercizio della loro attività o nell'effettuare determinati adempimenti, nonché su contratti o convenzioni. E' questa una delle semplificazioni in materia fiscale che rientra tra le 100 "agevolazioni" annunciate da Berlusconi sabato scorso a Bruxelles. Per restare sullo snellimento delle pratiche burocratiche in materia fiscale va registrata anche la proposta dai Beni culturali che prevede una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in luogo dell'attuale certificazione che devono rilasciare soprintendenze e agenzia delle Entrate per attestare le spese sostenute da privati per finanziare interventi per beni e attività culturali. Sono ancora presenti nel menu delle "100 proposte" del decreto sviluppo anche le due misure che consentono al ministro Galan di rimettere in gioco almeno 25 milioni rimasti inutilizzati per il credito d'imposta al cinema (cosiddetto Tax credit), così come lo stanziamento di 90 milioni prenotato ma di fatto rimasto del tutto inutilizzato per il tax shelter, ovvero la deduzione degli utili reinvestiti da parte delle imprese cinematografiche. Il decreto consiste poi in un assemblaggio di semplificazioni per cittadini e aziende. Scatterà la misurazione degli oneri amministrativi e il divieto di introdurre, nel recepimento di direttive dell'Unione europea, adempimenti aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalle direttive stesse. In arrivo semplificazioni sul registro delle imprese, con l'obiettivo di allineare gli archivi ai fini della cancellazione delle partite Iva non più attive. Autocertificazioni per le imprese con meno di 5 dipendenti e riduzione degli adempimenti per la costituzione delle società a responsabilità limitata. Un altro articolo della bozza, invece, prevede che il Governo emani appositi regolamenti di delegificazione che prevedano un coordinamento e programmazione dei controlli da parte delle amministrazioni evitando duplicazioni e sovrapposizioni. Inoltre, le Pa dovranno pubblicare sul proprio sito e sul sito www.impresainungiorno.gov.it la lista dei controlli a cui è assoggettata ogni tipologia di impresa. All'organo di controllo delle società di capitali saranno attribuite le funzioni dell'organismo di vigilanza previsto in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Scatta la sostituzione dell'autorizzazione con la Scia (segnalazione certificata di i n i-zio attività) per alcune professioni minori. Via libera anche alle semplificazioni e trasferimento funzioni in materia di autorizzazione paesaggistica. Si interviene anche sulla ricerca: nei progetti di ricerca a cui partecipano gruppi o reti di impresa, sarà solo la capofila ad essere soggetta ad adempimenti e garanzie per l'ammissione ai fondi. Dall'anno scolastico 2012-2013 le pagelle saranno solo online, a meno che i diretti interessati non chiedano copia cartacea. Via libera all'iscrizione all'università e alla prenotazione degli esami online. Le zone a burocrazia zero saranno estese, invia sperimentale, fino al 31 dicembre 2013, sull'intero territorio nazionale e dunque anche al Centro-Nord. Spazio anche per una misura volta a limitare la circolazione del denaro contante: tutte le transazioni regolate tramite carte di credito e Pos di importo inferiore ai 100 euro sono gratuite sia per l'acquirente sia per il venditore. Tempi certi per l'obbligo della ricetta digitale nella sanità. Trovano ulteriori conferme il silenzio assenso per costruire in edilizia e la prosecuzione del "taglia leggi" per abrogare norme e disposizioni contrarie al principio di libera concorrenza. Non mancano micro-misure come l'abrogazione del Catalogo nazionale delle armi comuni da sparo. LA PAROLA CHIAVE Interpello L'interpello è un'istanza che il contribuente rivolge all'Amministrazione finanziaria italiana, affinché quest'ultima dia una valutazione preventiva ad un'operazione economica ancora in fieri. L'ordinamento tributario italiano prevede diversi tipi di interpelli. Il diritto di interpello, cosiddetto ordinario, previsto dall'articolo 11 dello Statuto dei diritti del contribuente, consiste nella facoltà, da parte di ciascun contribuente, di porre quesiti alla Direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate, se vi sono obiettive condizioni di incertezza nella normativa fiscale relativamente a casi concreti e personali.