Oggi la discussione in Commissione Cultura e domani il voto sulla Biennale Il retroscena: Müller avrebbe legato la sua permanenza al cambio di presidenza VENEZIA. Rischia di "scavalcare" anche il presidente della Regione Luca Zaia il voto dei commissari della Lega in Commissione Cultura della Camera - previsto per domani, dopo la discussione in programma oggi - che sarebbero pronti a votare a favore della nomina a presidente della Biennale di Giulio Malgara, proposta dal ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan, in cambio del via libera ai fondi per il Festival Verdiano e per enti lirici interessati (come l'Arena di Verona) da parte del Ministero. Per la Lega, insomma, il Festival di Verdi conterebbe più di quello di Venezia della Biennale, anche se Zaia probabilmente non sarà d'accordo e avrebbe riconfermato Paolo Baratta alla guida della fondazione. Un dietro-front rispetto anche alla posizione espressa dalla «Padania», il quotidiano del partito, che dopo la Mostra del Cinema aveva fatto outing chiedendo a Galan di riconfermare sia Baratta, sia il direttore della Mostra del Cinema Marco Müller. Ma, evidentemente, sotto la spinta delle lusinghe di Galan, i leghisti «romani» hanno cambiato idea, a differenza di quelli veneziani. Il presidente della Munipalità del Lido Giorgio Vianello, in quota Lega, ha ad esempio firmato l'appello del nostro giornale a favore di Baratta. Ma Pdl e Lega sembrano volersi «blindare» in Commissione e rifiutano anche di ascoltare in audizione il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni - vicepresidente di diritto della Biennale - forse preoccupati di ciò che potrebbe dire. A proposito di Müller c'è da aggiungere che c'è anche una sua indiretta responsabilità nella decisione di Galan di non riconfermare Baratta. Il ministro voleva infatti a tutti i costi mantenere Müller alla guida della Mostra per altri quattro anni (e sarebbero dodici consecutivi), ma il direttore del Festival del Cinema avrebbe posto come condizione per restare una maggiore autonomia e la non presenza di Baratta. E infatti in tutte queste settimane ha mantenuto un silenzio tombale sulla rimozione dell'attuale presidente e sulla scelta di Malgara. Il motivo? Nonostante nei rispettivi ambiti Baratta e Müller siano due grandi professionisti, sono sorti dei contrasti, specie nell'ultimo anno. La ragione sta nel fatto che Baratta ha dovuto chiedere a Müller come ad altri direttori di controllare le spese. E Müller che invece voleva una Mostra sempre più grande e più ricca, avrebbe mal sopportato queste limitazioni. E il paradosso è che Baratta rischi di essere giubilato per aver amministrato in modo impeccabile la Biennale. Gli spazi espositivi della Biennale accolgono in queste settimane un vero e proprio boom di visitatori Firme per Baratta ormai a quota 3.500 E' ormai arrivato a quota 3500 il numero delle firme sotto l'appello lanciato dalla Nuova Venezia al ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan perché salvi la Biennale di Paolo Baratta e il dato più impressionante è il numero di qualificatissime adesioni dall'estero, che confermano quanto sia stato apprezzato il lavoro svolto in questi anni dalla fondazione. Tra i nuovi firmatari, il Leone d'Argento di questa edizione della Mostra Internazionale di Arti Visive, l'artista anglo-indiano Haroon Mirza. Ma anche il direttore della Galleria di Arte Moderna diLubiana Zdenka Badovinac.
Biennale. La Lega scavalca Zaia, pronta a votare Malgara
La Commissione Cultura della Camera si discute oggi sulla nomina a presidente della Biennale di Venezia, proposta dal ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan. La Lega, che ha espresso una posizione contraria inizialmente, sembra aver cambiato idea e potrebbe votare a favore della nomina. Il presidente della Regione Luca Zaia potrebbe non essere d'accordo. Il direttore della Mostra del Cinema Marco Müller, che è stato nominato per altri quattro anni, ha posto come condizione per restare una maggiore autonomia e la non presenza di Paolo Baratta, attuale presidente della Biennale. Il ministro Galan ha mantenuto un silenzio tombale sulla rimozione di Baratta e sulla scelta di Malgara.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo