Polo museale, pranzo e calle possono attendere Sospesa dal Tar la gara d'appalto da dieci milioni Tutto fermo e forse tutto da rifare per la gara d'appalto della concessione dei servizi di ristoro nei musei statali a Firenze. Ancora una volta è intervenuto il Tar e ha concesso la sospensiva dopo il ricorso presentato da una delle dieci ditte partecipanti al bando, riservandosi di entrare nel merito della contestazione con una sentenza che dovrebbe arrivare a dicembre. Nel frattempo si sa che qualche giorno fa il tribunale amministrativo ha sospeso il procedimento per l'assegnazione della gara, che partiva da una base d'asta di dieci milioni e mezzo di euro. Il termine per la presentazione delle domande è scaduto il 17 ottobre, ma le buste resteranno chiuse. Alle ditte invitate al bando era stato chiesto di presentare un'offesa per il servizio di «gastronomia e ristorazione» per tre spazi: la caffetteria degli Uffizi, il bar di Palazzo Pitti e il Kaffeehaus del Giardino di Boboli, quest'ultimo protagonista oltretutto di una lunghissima e costosissima vicenda di ristrutturazione. Ma nell'effettuare i sopralluoghi degli ambienti da prendere in gestione, qualche azienda si sarebbe resa conto della discrepanza o comunque della scarsa chiarezza fra le richieste del polo museale fiorentino quale stazione appaltante e le effettive caratteristiche degli spazi in cui organizzare i servizi stessi di ristorazione. Per esempio, a Palazzo Pitti non ci sarebbero i metri quadrati sufficienti per organizzare e autorizzare poi una cucina a cui oltrettutto mancherebbe la cappa fumaria. Ancora peggio per il raffinato ma piccolo edificio lorenese a Boboli, dove i pochi spazi non consentirebbero di fare ristorazione secondo gli standard delle nuove direttive europee. Qualche problema analogo anche per l'attuale caffetteria degli Uffizi da far diventare ristorante. Insomma, qualche partecipante alla gara ha spiegato al Tar che il bando non aveva le condizioni per consentire di presentare un'offerta ponderata. Fra i dubbi sollevati: e chi è che poi rilascia le autorizzazioni per l'attività di ristoro in ambienti con tutte queste carenze e con tutti quei vincoli storico-artistici? «Specialmente per il Kaffeehaus di Boboli mi sembra tutto una burla visto che se ne parla dal 2008 commenta il sindacalista Learco Nencetti, della Confsal-Unsa beni culturali . Che la sovrintendenza trovi comunque il modo di aprire al pubblico quel piccolo gioiello di locale».
Firenze. Bar e ristoranti nei musei, stop dal Tar Tutto da rifare per la gara d'appalto
Il Tar ha sospeso la gara d'appalto per la concessione dei servizi di ristoro nei musei statali a Firenze. La gara, che partiva da una base d'asta di dieci milioni e mezzo di euro, è stata sospesa dopo il ricorso presentato da una delle dieci ditte partecipanti. Il tribunale amministrativo ha riservato di entrare nel merito della contestazione con una sentenza che dovrebbe arrivare a dicembre. Le ditte partecipanti avevano sollevato dubbi sulla sostenibilità del bando a causa della scarsa chiarezza fra le richieste del polo museale e le caratteristiche degli spazi.
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