Un anno di emozioni e di scoperte. La macchina del tempo viaggia sui binari del metrò e trasforma i cantieri di piazza Municipio e piazza Nicola Amore in un museo archeologico a cielo aperto. Gennaio. Frammenti del frontone, colonne spezzate, una pavimentazione a mosaico praticamente intatta. In piazza Nicola Amore emergono tracce di un monumento imperiale: forse un gymnasium, edificio pubblico destinato all'educazione fisica (e non solo) dei giovani. In piazza Municipio viene ritrovata la seconda barca affondata nel porto romano e si comincia a intravedere la terza. Febbraio. Gli scavi di piazza Nicola Amore restituiscono la testa di una statua in marmo, che si tende a identificare come il ritratto del generale Germanico. Marzo. Nuove informazioni sul palazzo di piazza Nicola Amore. Potrebbe trattarsi del tempio dedicato all'imperatore all'interno della cittadella olimpica che ospitò i giochi augustali. Luglio. Una gru solleva dal cantiere di piazza Nicola Amore, per trasportarla al restauro, la fontana del XIII secolo con il graffito di una di una battaglia navale. Settembre. Strette in un guscio di vetroresina, lasciano il cantiere le tre barche di piazza Municipio. Ottobre. Altre scoperte in piazza Nicola Amore, arriva la conferma che l'edificio imperiale faceva davvero parte dell'impianto sportivo che ospitò i giochi augustali. Sul lato mare, all'interno di un portico, vengono ritrovate le lastre in marmo che portavano impressi i nomi dei vincitori. Si comincia a parlare di una mostra temporanea dei reperti, senza aspettare la realizzazione del museo nella stazione Municipio. Novembre. In piazza Municipio vengono individuati i resti del bastione difensivo del '500 eretto dai viceré spagnoli intorno al Maschio Angioino. Dicembre. È ufficiale: un museo temporaneo dei reperti verrà allestito a marzo nei saloni sotterranei dell'Archeologico, con l'inaugurazione del corridoio di collegamento con la stazione di piazza Cavour.