Record di pubblico e autonomia finanziaria al 50 per cento Biennale vicina al doppio record: in una settimana i visitatori sono stati 22 mila, e ora si punta a 400 mila. Ma anche sul piano economico la gestione del presidente Paolo Baratta, silurato dal ministro Galan per far posto a Giulio Malgara, sta dando soddisfazione: incassi a 16,6 milioni e autosufficienza finanziaria al 50 per cento. La Biennale fa il record gli incassi a 16,G milioni Sul piano finanziario autosufficienza pari al 50 per cento: non era mai accaduto 22 mila visitatori all'esposizione d'arte in una settimana, ora si punta a 400 mila Arte contemporanea, cinema, danza, teatro, musica, architettura: con la cultura si «mangia», eccome, in beffa alla sfortunatissima uscita del ministro Tremonti. Si alimentano anima, cervello e anche le casse pubbliche, come dimostrano i dati della Biennale, che con la settimana record appena collezionata dalla 54ma Esposizione internazionale d'arte «ILLUMInazioni - diretta da Bice Curiger - 22242 visitatori dal 16 al 22 ottobre con una media giornaliera di 3.707, cifre mai raggiunte in tutte le precedenti edizioni in una sola settimana - ha portato a 332.609 i visitatori. Così, a cinque settimane dalla conclusione dell'esposizione, si rende concreta la previsione di superare l'attuale record di 375.700 visitatori raggiunto nell'edizione 2009. Dunque, successo di pubblico, ma anche di incassi, che portano la Biennale presieduta da Paolo Baratta ad aver raggiunto - a due mesi dal termine del suo mandato: successione oggetto di accese polemiche politiche , dopo la designazione da parte del ministro Galan di Giulio Malgara, quale successore - un altro record particolarmente importante in tempi di crisi, con una settimana "storica" anche per i conti complessivi della Biennale: 16,6 milioni di entrate proprie nel corso di questo 2011, tra biglietti, sponsorizzazione, vendita di merchandising. Grazie non solo all'andamento positivo del numero di visitatori alla Biennale Arte, ma anche ai positivi risultati ottenuti in tutti i settori artistici e all'aumento delle sponsorships, per la prima volta nella storia della Biennale, le entrate proprie hanno raggiunto il livello dei contributi pubblici attesi per l'intero esercizio 2011. Se l'Esposizione internazionale d'Arte ripaga con i suoi incassi il 90 dei costi di allestimento, una parità tra fondi propri e fondi pubblici non c'era mai stata, rendendo massima - ma potenzialmente ancora crescente - l'autonomia finanziaria dell'ente. Le sponsorizzazioni, in particolare, hanno raggiunto complessivamente la cifra di 5.7 milioni di euro. Chiaramente, la Biennale d'arte la fa da padrona, quanto a visitatori ed incassi, cresciuti del 14 rispetto due anni fa. La progressione è netta: nel 1990, i visitatori furono 100 mila, quest'anno si punta a 400 mila. Per il 28 si tratta di giovani delle scuole o universitari: decine di migliaia di ragazzi e ragazze provenienti soprattutto dal territorio veneziano e veneto, mentre il pubblico straniero ha una percentuale altissima, non censita dalla Biennale, ma che può trovare una testimonianza nel fatto che tra i giornalisti accreditati, ben il 60 è straniero. Una Biennale record anche dei padiglioni: 89 partecipazioni nazionali (erano 77 due anni fa), con 37 eventi collaterali. Su 83 artisti in mostra, ben 32 hanno meno 35 anni e 62 artisti non sono mai stati a Venezia: la Biennale non è un museo, ma i numeri dimostrano che la cultura di qualità, anche quando ricerca la novità, piace, stimola e fa anche «mangiare».