Gli archeologi alla Soprintendenza: «Bisogna intervenire subito» POPULONIA. Gli archeologi l'hanno detto forte e chiaro: in mancanza di interventi, l'area dell'acropoli di Populonia (nella foto) rischia di subire crolli devastanti, come accade a Pompei. In pericolo è l'area di scavo, dove di recente è stata rinvenuta una rara incisione etrusca. A lanciare l'allarme sono Daniele Manacorda (Università Roma Tre) e Maria Letizia Gualandi (Pisa) che nella relazione sull'ultima stagione di scavo, hanno avvertito la soprintendenza della necessità di un intervento riparatore. Si sottolinea che il degrado riguarda sia i muri, nella consistenza e stabilità, sia i singoli elementi che li compongono. L'appello è più accorato per l'area della domus antistante Le Logge, dove la situazione viene definita grave. Gravissima nell'area del Tempio C, dove strutture in macigno stanno progressivamente crollando al suolo. I professori ipotizzano che in assenza di un intervento urgente il progressivo smottamento si estenderà fino al podio del tempio, distruggendo la struttura superstite.