Sarà un museo unico al mondo. Quarantatre mila metri quadrati di archeologia e di arte, dai palazzi del colle del Campidoglio all'edificio color panna, appena restaurato, che si staglia alla fine del Circo Massimo. Dall'ex ospedale Teutonico all'ex Istituto archeologico Germanico, alle spalle del palazzo Senatorio. Con un percorso pedonale che attraverserà lo spettacolo antico dei Fori Imperiali e del Palatino. Con il piano del Campidoglio Due, ovvero il trasferimento degli uffici amministrativi del Comune dall'area del Colle capitolino ad Ostiense, comincia a prendere forma un'imponente macchina espositiva. «Stiamo lavorando» spiega l'assessore ai Progetti Speciali Claudio Minelli «per cominciare a liberare settemila e dei ventimila metri quadrati del palazzo di via dei Cerchi. Gli uffici elettorali andranno in alcuni spazi che affitteremo per ora dall'Eur spa, mentre quelli del Commercio potranno cominciare a trasferirsi provvisoriamente nell'ex Manifattura Tabacchi di circonvallazione Ostiense, di cui speriamo di entrare in possesso, d'intesa con l'agenzia del demanio, nel mese di gennaio», «La prima ala del palazzo di via dei Cerchi liberata» aggiunge Minelli «sarà pronta ad ospitare la collezione Torlonia, ossia la preziosa raccolta di statue antiche, per la quale stanno andando avanti le trattative tra la famiglia Torlonia e la Fondazione della Cassa di Risparmio a cui il Comune darebbe in comodato d'uso gratuito gli spazi espositivi dell'edificio di via dei Cerchi in cambio della possibilità di rendere accessibile al pubblico la storica collezione d'arte antica, un progetto a cui il sindaco Veltroni tiene moltissimo d'intesa con il presidente della Fondazione Emanuele Emanuele". Ma non è finita. Nel complesso che fino al 1930 aveva ospitato il Museo di Roma, un'ipotesi sarebbe quella di esporre anche i materiali del Museo della Civiltà Romana dell'Eur, compreso il grande plastico della Roma Imperiale, un 'idea vista con interesse dal soprintendente del Comune Eugenio La Rocca, Nell'insieme, dunque, si arriverebbe, come dicevamo, a circa 43 mila metri quadrati di esposizioni permanenti e mostre, in un contesto storico ambientale senza paragoni nel cuore del Centro di Roma. «E' chiaro» conclude Minelli "che stiamo facendo un discorso di contenitori. Per quanto riguarda la distriibuzione delle collezioni d'archeologia e di arte nei nuovi spazi e il percorso pedonale per raggiungerli, deciderà una commissione che vedrà, insieme con l'assessore alla Cultura Gianni Borgna, i soprintendenti ai Beni Archeologici Adriano La Regina e ai Beni Architettonici e Ambientali Marchetti oltre a Eugenio La Rocca". Il processo di liberazione definitiva di tutti gli edifici interessati durerà al massimo tre anni. E bisognerà anche aggiungere l'acquisto e li restauro di palazzo Rivaldi, per il quale il Comune sta raggiungendo un'intesa con la Regione e, a ridosso dei Mercati di Traiano, palazzo Tiberi, che ora è sede della scuola media Viscontino, per la quale si sta ristrutturando l'ex lstituto Religioso Angelo Mai a Monti, ed in cui andrà l'Agenzia di Promozione turistica. Per quanto riguarda invece il Colle del Campidoglio, dopo che si saranno liberati gli uffici, si andrà a cominciare, secondo un progetto stabilito da anni dall'assessorato alla Cultura e dalle soprintendenze. Ma vediamo che cosa potrà offrire di nuovo il Museo, una volta alzato il sipario. La prima sorpresa si avrà all'ultimo piano del palazzo Senatorio, da dove la vista su Roma è verde ed esclusiva. Lì, accanto all'appartamento di rappresentanza, sopra l'aula e gli uffici dove rimarranno al lavoro li sindaco, la giunta e il consiglio comunale, vi nascerà un piccolo ma significativo museo che racconterà la storia delle Mura e quella di tutto il Capitolium fin dai primi insediamenti. Un altro spazio da riconquistare è l'edificio dell'avvocatura, che è attiguo alla protomoteca. Dentro c'è la bella sala della biblioteca e nel '700 vi era ospitata tra gli stucchi l'accademia del nudo. Una parte potrà trasformarsi in un moderno luogo di esposizioni. Più avanti, fatti pochi passi, arriviamo, sulla destra, al fabbricato dell'istituto archeologico germanico, con la straordinaria sala della biblioteca di archeologia. Su un lato si allestiranno mostre temporanee. Inevitabilmente però, il futuro migliore del Campidoglio è nel suo passato. E la visita al colle sarà soprattutto una visita archeologica. Il giardino romano di palazzo Caffarelli ospiterà la copertura in acciaio e cristallo, progettata da Carlo Aymonino, che trasformerà questo spazio in una sala espositiva «monografica», con i bronzi romani, fra cui la colossale testa di Costantino e la statua dorata del giovane Eracle. In bella vista nel giardino romano di palazzo Caffarelli vi saranno le poderose fondazioni in tufo del Tempio di Giove Capitolino, emerse in occasione del giubileo. In questo stesso spazio, anche i ritrovamenti dei primissimi insediamenti: i fori di capanne dell'età del bronzo che riportano la vita nel territorio di Roma indietro fino al XV secolo avanti Cristo, includendo la documentazione di quella tomba intitolata a "Rornoletta", giovanissima principessa sepolta con i suoi piccoli animali domestici.
E il cuore antico di Roma diventerà un grande museo
Il Comune di Roma sta lavorando per creare un museo unico al mondo, che coprirà 43.000 metri quadrati di archeologia e arte. Il progetto prevede la liberazione di sette edifici, tra cui il palazzo di via dei Cerchi, l'ex ospedale Teutonico e l'ex Istituto archeologico Germanico. Il museo sarà organizzato in un percorso pedonale che attraverserà lo spettacolo antico dei Fori Imperiali e del Palatino. La collezione Torlonia, una preziosa raccolta di statue antiche, sarà esposta nel palazzo di via dei Cerchi. Inoltre, il museo prevede l'esposizione di materiali del Museo della Civiltà Romana dell'Eur e del Museo di Roma.
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