Inaugurata la struttura accanto al trecentesco ponte di Castruccio Un'operazione iniziata venticinque anni fa Il sindaco Gaggini: «Il merito di questo recupero va anche alle precedenti amministrazioni» . C'è voluto un quarto di secolo e l'assiduo impiego di risorse ed energie. Ma l'attesa ha valso la candela e ha sancito la fine di un percorso che il comune di Piteglio aveva intrapreso da circa 25 anni. Si è tenuta ieri mattina l'inaugurazione ufficiale della ristrutturazione delle ex Dogane in località Lambure che, assieme al trecentesco Ponte di Castruccio, costituiscono un complesso di rilevante interesse storico. Tanti i cittadini e le autorità affluiti alla cerimonia, felici di veder rivivere, sottoforma di rifugio escursionistico, uno dei luoghi più densi di storia e fascino della montagna pistoiese. «Il merito non va soltanto alla presente amministrazione», spiega il sindaco Gaggini. «Il restauro deriva dall'impegno di tanti soggetti ed amministrazioni comunali succedutesi nel tempo che, proprio come noi, hanno creduto nelle potenzialità di questo luogo magico». Hanno integrato le risorse finanziare stanziate dal Comune i contributi sostanziali della fondazione Caripit (60mila euro) ed i 70mila euro ottenuti dalla Regione Toscana tramite i Pasl della Provincia. «Tutte le professionalità hanno saputo ottimizzare le risorse nel rispetto della vocazione storica e del buon gusto - prosegue Gaggini - ringrazio la Soprintendenza per i giudizi severi ma utili e le associazioni Armonia, Proloco Piteglio e Valle Lune per la loro attività di riscoperta delle nostre radici ed emergenze storiche che spesso noi stessi abitanti della Montagna non conosciamo». I lavori, diretti dall'architetto Alessandro Bernardini, hanno seguito i criteri del restauro conservativo, senza alterazioni di rilievo nel presunto aspetto delle due Dogane fra fine '700 e metà '800, quando segnavano il confine fra Granducato di Toscana e Ducato di Lucca. Oltre alle opere di consolidamento delle murature in pietra di fiume, alle finiture interne e all'impiantistica, si è provveduto alla sostituzione del tetto in coppi della Dogana Est con una più consona copertura in pietra. Dopo il saluto dell'assessore Buonomini di San Marcello, del consigliere Bacci di Cutigliano e della professoressa Aschieri della Fondazione Caripit, il parroco Don Adamo ha benedetto il nuovo rifugio-agriturismo gestito dalla famiglia Ferrari. Le Dogane manterranno la loro vocazione di crocevia, seppur per gli odierni turisti, escursionisti e trekkisti, e Piteglio proseguirà il progetto con un'appendice da 100mila euro per la sistemazione dell'antica via che collega Popiglio al Ponte di Castruccio. Un'altra scommessa importante per il futuro di un Comune vocato al turismo storico e riconosciuto fra i 48 "miglior villaggi medievali in Italia".
PITEGLIO Le ex dogane trasformate in un rifugio-agriturismo
Ieri mattina è stata inaugurata la struttura delle ex Dogane in località Lambure, assieme al trecentesco Ponte di Castruccio, che costituiscono un complesso di rilevante interesse storico. Il merito del restauro deriva dall'impegno di tanti soggetti ed amministrazioni comunali succedutesi nel tempo. Il Comune di Piteglio ha integrato le risorse finanziarie con i contributi della fondazione Caripit e della Regione Toscana. I lavori sono stati diretti dall'architetto Alessandro Bernardini e hanno seguito i criteri del restauro conservativo. La struttura sarà utilizzata come rifugio escursionistico.
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