«Edificabile solo il 20 dell'area del campo sportivo» B.F. CASALGUIDI. Riqualificazione urbana di Casalguidi e Cantagrillo: un progetto per portare spazi verdi, impianti sportivi, parcheggi e percorsi ciclabili con una fattibilità economica ampiamente realizzabile. Non un miraggio quindi, nè una cementificazione. A precisarlo è l'assessore Graziano Rafanelli. «Lo studio prevede, attraverso un bando pubblico di permuta, la realizzazione di importanti opere pubbliche: il nuovo asilo nido, una nuova palestra, un campo di calcio sussidiario, un campetto per gli allenamenti, una pista ciclabile, 22 mila metri quadri di verde attrezzato (che serviranno a recuperare un'annosa carenza di verde, come giustamente rilevato dalla cittadinanza), nuovi posti auto a servizio del centro casalino, della zona sportiva e del polo scolastico», dice Rafanelli. Precisazioni inoltre in merito all'artico pubblicato dal Tirreno lo scorso giovedì in cui alcuni cittadini intervistati si opponevano alla destinazione prevista dall'amministrazione Mochi sul campetto di via Matteotti che, spiega l'assessore, «rappresenta circa il 10 dell'intero progetto» e su cui, continua, «non ci sono state particolari critiche negli incontri sin qui effettuati». «Il campo sportivo, oggi utilizzato esclusivamente per attività calcistiche, diventerà domani, secondo quanto previsto dallo studio di fattibilità, per la gran parte un parco verde attrezzato, usufruibile da tutti i cittadini. Il progetto prevede inoltre, sempre su quell'area, un parcheggio pubblico per rispondere alle esigenze di sosta da tempo avvertite nella zona, e una piccola parte urbanizzata, ovvero il 20 del totale. Una grande fetta dell'intera area, l'80, resterà dunque di natura pubblica. La fattibilità economica del progetto - continua Rafanelli rispondendo a chi ha accolto il piano come un "libro dei sogni" - è ritenuta ampiamente realizzabile, nonostante la difficoltà del momento, sia dai tecnici che hanno elaborato lo studio che dall'ufficio tecnico comunale. Sarà comunque il mercato - dice - a dimostrare la concretezza di un'operazione nella quale i volumi complessivi messi a disposizione dell'amministrazione, fra edifici e aree, ammontano a oltre 20 mila metri cubi». L'assessore poi smentisce il possibile rischio cementificazione: «La differenza di carico urbanistico tra abbattimenti e ricostruzioni sarà di 2400 metri cubi in più» spiega. «Il percorso partecipativo dell'amministrazione - commenta infine - mira non solo a far conoscere il progetto ma anche a raccogliere suggerimenti per migliorarlo. Quello che respingiamo con decisione è invece il tentativo di bloccare il tutto per rimandarlo nel tempo. Per noi le infrastrutture previste in quel piano sono troppo importanti e non rinviabili in quanto serviranno a garantire servizi migliori e più moderni ai ragazzi, alla scuola e alla popolazione, ad assicurare spazi verdi e momenti socializzanti per tutti e a determinare occasioni di lavoro oggi particolarmente necessarie considerata la gravità della situazione economica generale e la crisi del settore».
TOSCANA - PISTOIA - Rafanelli: non siamo cementificatori
L'amministrazione comunale di Casalguidi ha presentato un progetto di riqualificazione urbana che prevede la realizzazione di importanti opere pubbliche, come un nuovo asilo nido, una nuova palestra, un campo di calcio sussidiario, un campetto per gli allenamenti, una pista ciclabile e 22 mila metri quadri di verde attrezzato. Il progetto è stato elaborato attraverso un studio di fattibilità e prevede la destinazione di un'area del campo sportivo B.F. Casalguidi, che sarà utilizzata per la gran parte come parco verde attrezzato. La fattibilità economica del progetto è stata ritenuta ampiamente realizzabile e l'amministrazione comunale ha smentito il rischio di cementificazione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo