A Termini Imerese versa in pessime condizioni l'antica struttura del II secolo d.C. La denuncia è di Alfonso Lo Cascio presidente di Sicilia Antica. «Pezzi di muratura si sono già scollati. Tutta l'area è invasa dai rifiuti» E in pessime condizioni lacquedotto Cornelio a Termini Imerese Vincenzo Prestigiacomo Il degrado dei monumenti storici non colpisce soltanto Palermo ma anche la sua provincia con un grave danno d'immagine. Occorrono nuove forme di tutela e di valorizzazione. C'è una sorta di incapacità nella conservazione dei beni. Versa in uno stato di totale abbandono l'Acquedotto Cornelio di Termini Imerese, un'opera che risale al II secolo d. C.. La denuncia arriva da Alfonso Lo Cascio della presidenza di Sicilia Antica. Dice: "Alcune parti del canale di scorrimento delle acque si stanno sfaldando e pezzi di muratura si sono già scollati; inoltre tutta l'area è invasa da rifiuti e immondizie. Una situazione che non fa onore alla grandezza e al prestigio dell'antica struttura. Ma il ponte in contrada Figurella non è l'unica porzione dell'antico Acquedotto Cornelio a trovarsi in uno pietoso di degrado. Ci sono parecchi tratti che vivono la medesima situazione. Da segnalare la sezione dell'Acquedotto all'interno del parcheggio dell'Ard dscount di via Falcone e Borsellino, dove ogni giorno si scollano pezzi di muratura e che necessita di un urgente intervento di restauro". La felice posizione geografica di Termini Imerese ha determinato, nei secoli e sotto le diverse dominazioni, la sua grande importanza strategica nel bacino del Mediterraneo. La presenza delle acque termali, famose e celebrate sin dall'antichità, ha reso ancora più ambito e prezioso questo sito. Sotto il dominio romano Termini Imerese fu dotata di infrastrutture e servizi degni di una grande città. La storica costruzione dell'Acquedotto partiva dalle sorgenti di Brocato, alle falde del monte San Calogero, e si estendeva per circa 8 chilometri, tra valli e burroni, fino a raggiungere il centro abitato, in prossimità della attuale piazza S. Antonio. La sua portata veniva a crescere grazie alla sorgente di Fontana Fredda e quella di Favara. Svolse la sua benefica azione durante i periodi normanno, svevo, angioino. L'Acquedotto nel 1338 venne distrutto da Carlo d'Artois e, successivamente ricostruito, rifornì la città fino al 1860. In questo periodo venne abbattuto il castello e probabilmente anche le mura urbane. «Nel degrado - continua Lo Cascio - è anche la vasca di decantazione nei pressi delle sorgenti Brocato, che permetteva al liquido di depositare le impurità. Oggi la costruzione si presenta sommersa dalla vegetazione e dal terriccio. Per non parlare del sifone della via Falcone e Borsellino. Dopo il restauro di vent'anni fa è stato puntellato con assi di legno, una realizzazione momentanea che invece è diventata definitiva, contribuendo a fornire l'immagine negativa della provvisorietà e della trascuratezza del nostro patrimonio culturale». Il nostro territorio è talmente ricco di monumenti che molto spesso gli amministratori non sanno quale sito favorire. L'Acquedotto Cornelio meriterebbe sicuramente maggiore attenzione. «Siamo coscienti - conclude Alfonso Lo Cascio - del valore di questa preziosa testimonianza storica che racconta uno dei periodi più luminosi di Termini Imerese e chiediamo alle autorità competenti un immediato intervento che miri alla conservazione e alla salvaguardia della grandiosa opera idraulica. Sono necessari corretti piani di manutenzione ordinaria e costanti azioni di prevenzione. Non si può consentire che il monumento più significativo della presenza romana nel territorio, che contribuì a rendere Termini Imerese una delle città siciliane più importanti dell'Impero, possa continuare a vivere in questo stato di penoso degrado». 22102011
SICILIA - Acquedotto vittima del degrado
Riassunto in 200 parole:
L'antica struttura dell'Acquedotto Cornelio di Termini Imerese, costruito nel II secolo d.C., versa in pessime condizioni. La denuncia è di Alfonso Lo Cascio, presidente di Sicilia Antica. La struttura è stata danneggiata dai rifiuti e immondizie, e pezzi di muratura si sono già scollati. La vasca di decantazione nei pressi delle sorgenti Brocato è sommersa dalla vegetazione e dal terriccio. Il ponte in contrada Figurella è anche in cattivo stato. La situazione è aggravata dal fatto che il sifone della via Falcone e Borsellino è stato puntellato con assi di legno, una realizzazione momentanea che è diventata definitiva.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo