Sette schede pubblicate all'albo pretorio: sono immobili e terreni edificabili L'obiettivo è realizzare nove milioni di euro Fra i pezzi pregiati la ex scuola di Alberese realizzata dall'Ente Maremma nel dopoguerra GROSSETO. Un altro imponente programma di vendite di beni immobili è stato pubblicato ieri all'albo pretorio del Comune di Grosseto. Un avviso di asta pubblica "pesante", composto da sette schede dietro le quali si cela un lavoro - di esame e stima - portato avanti negli ultimi mesi dall'ufficio Patrimonio. Circa nove milioni di euro l'importo che si prevede di introitare. Più della metà dovrebbe arrivare, sempre che si trovino i compratori, dall'area conosciuta come Foro Boario ed ex mattatoio, nel quadrilatero ricompresso tra via Monte Rosa, via Monte Leoni e via Moncenisio. Terreno edificabile al Tiro a segno. Nella vetrina immobiliare del municipio stavolta si trovano soprattutto lotti fabbricabili. Il primo "pezzo" riguarda l'alienazione di un'area ricompressa tra via Tuscanica e via del tiro a Segno, una porzione di terreno libera con destinazione urbanistica ad edilizia residenziale privata. Sarà possibile realizzarci due edifici di 24 alloggi ciascuno su quattro piani. Si parte da una base d'asta di 2 milioni e 100 mila euro. Sostituzione edilizia in via dei Barberi. Altro lotto sul mercato è quello tra via dei Barberi e via Albinoni, cioè la sostituzione edilizia dell'ex palazzo Dst (la Direzione servizi tecnici). Qui nascerà un nuovo fabbricato (8 appartamenti) su tre elevazioni, per una volumetria complessiva pari all'esistente aumentata per un massimo del 20. Attualmente sul lotto è presente un fabbricato principale ed uno secondario, attiguo, quest'ultimo non accatastato. Gli edifici si trovano in completo stato di abbandono e degrado. Una volta acquisita l'area (base d'asta 300 mila euro) il privato ripartirà da una demolizione. Il podere a Batignano. Qui, in località "La Scagliata", ai margini della Senese, va all'asta un fabbricato rurale di 1.500 mq, più un terreno a seminativo e un bosco ceduo. Il prezzo a base d'asta per fabbricato e terreni è fissato in 304 mila euro. Due centri-servizi. Nel quartiere dell'Alberino sono molto appetibili i 3.200 mq di terreno sui quali, secondo le previsioni del Comune di Grosseto, dovrà sorgere un centro-servizi per attività funzionali al quartiere (uffici pubblici e privati, edifici per attività commerciali, artigianali, ricettive e tempo libero). Si compra offrendo più di 488 mila euro. Analogo pacchetto (l'area, però, è di 2.300 mq) al Fosso dei Molini. Prezzo 360 mila euro. La ex scuola di Alberese. Sotto il profilo storico è questo il lotto più interessante. La ex scuola materna di Spergolaia, struttura a suo tempo al servizio dei bambini delle campagne, si trova lungo la strada che collega Alberese al mare. Il fabbricato, in buono stato di manutenzione ma non correttamente accatastato, è composto da un unico corpo con la tipologia classica delle scuole realizzate nel dopoguerra dall'Ente Maremma: un unico piano fuori terra (116 mq) con una corte esterna esclusiva di 700 mq. Ci vogliono più di 183 mila euro per aggiudicarselo. Hanno diritto di prelazione i soggetti invalidi. Altre operazioni in uscita e in entrata. Una volta trovati gli acquirenti, dalla vendita di questi immobili il Comune conta di ricavare il denaro necessario ad ingrandire la pineta. Proprio così. Bonifazi vuole comprare terreni (oltre 14mila metri quadrati) a ridosso della pineta già esistente da destinare al rimboschimento. Altro denaro nelle casse del municipio capoluogo arriverà poi dalla maxi riorganizzazione degli uffici comunali, che dalle attuali sedi sparse in tutta la città dovrebbero trovare albergo comune in un'unica sede, quella dell'ex ospedale Misericordia. Le vecchie sedi, lasciate vuote dopo il trasloco, saranno risistemate per aumentarne il valore, molte saranno convertite in appartamenti e dalla loro vendita si conta di ricavare il necessario per risistemare l'ex ospedale. Una partita di giro di che porterà ad incassare poco o nulla, ma l'obiettivo, in questo caso, è arrivare all'operazione sede unica a costo zero. Ancora, però, i tempi per realizzare il progetto sono molto lontani. (g.b.) Ci possono esser fatti 120 alloggi 5 milioni per il Foro Boario GROSSETO. E nel programma di alienazioni divulgato ieri dal Comune di Grosseto c'è anche, come detto, l'ultimo lotto rimasto del Foro Boario. Si tratta, per intenderci, del quadrilatero ricompreso tra Via Monte Rosa, Via Monte Leoni e via Moncenisio, la zona dove sorge l'ex mattatoio, a due passi da Tv9. "E' un terreno rimasto invenduto - spiega il dirigente Rino Festeggiato - e destinato all'edilizia residenziale privata. All'oggi ci sono molti volumi e la previsione urbanistica in essere è enorme: 28 mila 600 metri cubi, 120 alloggi da realizzare su cinque elevazioni, più un giardino condominiale con percorsi pedonali di uso pubblico, un parcheggio sotterraneo in parte per le abitazioni in parte ad uso pubblico, e aree verdi alberate". La base d'asta è 5 milioni e 148 mila euro. A questi chiari di luna non sarà facile trovare acquirenti. (gb)