MANCIANO. Il mega impianto fotovoltaico di Montauto? Troppo impattante ed esteso per il territorio di Manciano. La bocciatura arriva da Legambiente, fortemente contraria alla realizzazione di un impianto giudicato, coi suoi 120 ettari di estensione, «troppo invasivo e destinato a sconvolgere il paesaggio e le aree agricolo-boschive interessate». «Rispettiamo l'iter procedurale che il Comune di Manciano si è dato per selezionare e decidere quanti e quali impianti realizzare - scrive Legambiente - ma esprimiamo con forza la nostra contrarietà a un intervento così invasivo. Realizzare impianti di così grandi proporzioni ostacola anche la generazione distribuita proprio perché saturando la rete elettrica nazionale impedisce la diffusione delle energie rinnovabili in maniera capillare sul territorio». Anche nel campo delle rinnovabili per Legambiente vale dunque il principio che "piccolo è bello". Ma soprattutto buono. Per Angelo Gentili «in Maremma bisogna incentivare la realizzazione di impianti solari sui tetti, sui capannoni artigianali-industriali, negli edifici pubblici oltre che la sostituzione dell'eternit utilizzando gli incentivi previsti dall'ultimo conto energia». I mega impianti di centinaia di ettari del resto oltre a recare un danno dal punto di vista paesaggistico non hanno un ritorno, se non minimo, in termini di occupazione e investimenti locali. S.L.
MANCIANO - Fotovoltaico a Montauto Anche Legambiente dice no
MANCIANO. Il mega impianto fotovoltaico di Montauto? Troppo impattante ed esteso per il territorio di Manciano. La bocciatura arriva da Legambiente, fortemente contraria alla realizzazione di un impianto giudicato, coi suoi 120 ettari di estensione, troppo invasivo e destinato a sconvolgere il paesaggio e le aree agricolo-boschive interessate. Rispettiamo l'iter procedurale che il Comune di Manciano si è dato per selezionare e decidere quanti e quali impianti realizzare - scrive Legambiente - ma esprimiamo con forza la nostra contrarietà a un intervento così invasivo. Realizzare impianti di così grandi proporzioni ostacola anche la generazione distribuita proprio perché saturando la rete elettrica nazionale impedisce la diffusione delle energie rinnovabili in maniera capillare sul territorio. Anche nel campo delle rinnovabili per Legambiente vale dunque il principio che "piccolo è bello". Ma soprattutto buono. Per Angelo Gentili in Maremma bisogna incentivare la realizzazione di impianti solari sui tetti, sui capannoni artigianali-industriali, negli edifici pubblici oltre che la sostituzione dell'eternit utilizzando gli incentivi previsti dall'ultimo conto energia. I mega impianti di centinaia di ettari del resto oltre a recare un danno dal punto di vista paesaggistico non hanno un ritorno, se non minimo, in termini di occupazione e investimenti locali. S.L.
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