Le operazioni di pulitura e protezione di "Tuttomondo" termineranno a primavera PISA. Unico. E se fosse su tela, potrebbe valere non meno di 20 milioni di dollari. Lo ha detto Julia Gruen, presidente della Fondazione Keith Haring, di fronte al murale Tuttomondo che è imbrigliato dai ponteggi per un doveroso intervento di pulizia. I ponteggi verranno tolti il 10 novembre. «Il murale di Pisa - dice Gruen - è unico per come è stato concepito e per come è stato realizzato, nel rispetto della città ed addossato alla parete di una chiesa». Quella di Sant'Antonio. Gruen è stata invitata dal Comune di Pisa perché vedesse quanto l'amministrazione sta facendo per ripulire, tutelare e valorizzare il murale che Haring donò a Pisa nel 1989. Con lei, ieri mattina, c'erano anche i restauratori che stanno ripulendo, centimetro dopo centimetro, il murale. Antonio Rava, uno dei tecnici restauratori, spiega: «Stiamo usando un gel che ha la capacità di estrarre il carbonato di calcio depositato sui colori del murale. Una volta steso il gel, basta aspettare 30 minuti per rimuoverlo e far venire via anche il carbonato di calcio riportando i colori alla loro brillantezza». Per questa pulizia, dunque, non si aggiungono né acqua né altre sostanze, ma ci si limita a rimuovere gli agenti opacizzanti in tutta sicurezza per il murale. Una volta pulito, la fase successiva riguarderà la protezione del murale. «Con un braccio meccanico spruzzeremo una sostanza a base di una sostanza idrorepellente e traspirante al tempo stesso». L'intera operazione sarà conclusa nella prossima primavera. I restauratori hanno lodato i colori ed il supporto realizzati dalla Caparol. «Non c'è una sola crepa - dice Rava - su tutto il supporto del murale». Il costo del restauro è di circa 80mila euro finanziati da Regione Toscana e dalla Fondazione statunitense The Friend of Heritage. L'assessore alla cultura Silvia Panichi ha voluto fortemente la presenza di Gruen sotto il murale. «Siamo contenti - dice - che la presidentessa della Fondazione Haring abbia apprezzato il nostro lavoro e la nostra ferma volontà di tutelare e valorizzare questo bene inestimabile per la città». Quanto a stime e valutazioni, il murale di Haring ha un valore non quantificabile economicamente. Ma Gruen dice: «Se quest'opera fosse messa su tela, potrebbe valere non meno di 20 milioni di dollari». A salutare il prestigioso ospite arrivato dagli Usa, c'erano anche l'imprenditore pontederese Piergiorgio Castellani, che portò Haring a Pisa, e Roberto Guiggiani che si occupa di turismo per la Provincia. La ripulitura del murale è stata preceduta dalla formazione di un comitato composto dall'ex direttore della Scuola Normale, Salvatore Settis, da Perla Colombini e Antonella Gioli, docenti all'Università di Pisa, da Alba Macripò, della Sovrintendenza, da Mario Pasqualetti, e Daniela Burchielli e dall'assessore Silvia Panichi per il Comune.