Diventa viceministro ai Beni culturali, lascia l'Arnbiente di Matteoli per sedere accanto a Urbani in luogo di Vittorio Sgarbi. Fulvio Martusciello avanza, ma non perde l'abitudine alla battuta. Così, se gli chiedi che effetto fa succedere a Sgarbi. ti risponde: "Sgarbi era sottosegretario, la mia nomina è di viceministro. Non capisco la domanda'. Dall'Ambiente alla Cultura, un bel salto. Perché all'Ambiente diventa viceministro Nucara? Ha espresso lei una preferenza per il nuovo ministero? "Non vedo alcun salto tra l'ambiente e la cultura, c'è piuttosto continuità tra due risorse inscindibili soprattutto nel nostro Paese. Sono entusiasta di ricoprire un incarico di grande responsabilità all'interno di un ministero prestigioso e al fianco di un ministro al quale sono legato da una forte amicizia e da una totale sintonia politica'. Ha una delega specifica? Quali sono a suo giudizio le priorità per la Campania? "Le deleghe saranno assegnate a gennaio. Quanto alle priorità, c'è bisogno, dopo il varo del codice dei beni culturali, di una valorizzazione di tutte le straordinarie risorse della Campania per inserirle all'interno di circuiti che facciano seriamente sistema. In questa ottica va valutato positivamente il progetto del ministro Urbani volto a creare maggiori sinergie tra turismo tradizionale e culturale". Pensa ancora che ci vorrebbe un grande parcheggio sotto piazza del Plebiscito? E l'installazione di Fabro le piace? «Il mio non è un giudizio sull'artista, me ne guarderei bene. Rispetto l'arte e mi impegnerò per la sua valorizzazione ad ogni livello ma è chiaro che l'installazione si erge oggi più che mai a fallimento del falso rinascimento bassoliniano. Comunque, non si discute l'arte, ricordo quanto diceva Flaubert: l'arte fra tutte le menzogne è ancora quella che mente di meno». I beni culturali sono stati appunto il cavallo di battaglia di Bassolino. Separati in casa o farete la pace? "In questa regione occorre fare vera promozione culturale e non sostenere solo i propri supporter culturali come accade oggi. Comunque lavorerò, come sempre, nell'interesse della Campania». Lascerà l'incarico di coordinatore del partito? Russo e Ventre sono già partiti all'attacco. «Ovviamente non cambierà nulla, la mia nomina a viceministro è innanzi tutto il riconoscimento ad una squadra di parlamentari unita e coesa. Avrei voluto che anche altri colleghi, deputati e senatori di Fi in Campania, potessero assumere una responsabilità di governo. Ma c'è un impegno del presidente del Consiglio per un'ulteriore valorizzazione a tutti livelli del partito campano. Lascerà il posto in consiglio comunale? Proprio oggi la Margherita l'accusa di essere il consigliere più assenteista. "La Margherita farebbe bene a pensare alla propria assenza politica sui grandi temi della città,visto che, purtroppo, ancora fino al 2006, è forza governo a Napoli. E in Regione. Dove il centrodestra non ha ancora designato un candidato... 'È in atto una discussione serena all'interno della Cdl che, naturalmente, non può non tener conto degli sviluppi del quadro politico». Tre viceministri per il Sud. C'è chi dice: un grande segno di attenzione. In altra epoca il Sud era rappresentato da ministri. "Ciò che conta sono la qualità delle idee e della progettualità. Sicuramente, da parte del governo Berlusconi, è venuto un nuovo significativo segnale di attenzione per il Sud». Mastella lascia la Gad. Lei lo ha contattato? «Rispetto il travaglio dell'Udeur all'interno di un centrosinistra che, prima lo mette in un angolo, e poi va a Canossa. Ci auguriamo che con Mastella possa aprirsi un discorso politico nuovo, di una grande, quella sì, aggregazione moderata, fondata su contenuti e culture affini, e non su sigle'.