Anna Pellizzone ed Erica Sirgiovanni SIGHIGNOLA. Grazie alla campagna dei volontari del circolo Legambiente della valle d'Intelvi sarà abbattuta la funivia fantasma. Per la prossima estate rimarrà solo la vista panoramica. Vittoria. Dalla vetta del monte Sighignola si tornerà a godere di quella vista che è valsa alla terrazza panoramica, situata nel piccolo comune di Lanzo D'Intelvi (Co), la nomea di "balcone d'Italia". 37 anni di attesa in cui lo scheletro in ferro, mattoni e cemento armato della stazione di arrivo di una teleferica mai conclusa, che avrebbe dovuto collegare la vetta con il sottostante Comune di Campione d'Italia, era diventato il simbolo di una valle transfrontaliera che negli anni 60 era conosciuta come "cuore verde della Lombardia". 37 anni durante i quali le "Orecchie della Sighignola" sono state segnalate dal Fai all'interno della campagna "Vota le brutture da cancellare!" mentre il balcone panoramico era in quella dei "Luoghi del Cuore". 37 anni in cui i cittadini della Val d'Intelvi hanno sentito promesse mai mantenute. 37 anni in cui - sulla carta - si sono susseguiti svariati progetti di riqualificazione e di demolizione. Il cambiamento di rotta ha una data ben precisa, che non è solo quella di ieri, giorno in cui i lavori hanno ufficialmente preso il via; la svolta arriva nel 2008 quando la passione e l'amore per il proprio territorio del piccolo circolo di Legambiente "Laura Scotti" della Valle d'Intelvi ha iniziato la sua battaglia perché l'ecomostro venisse abbattuto. Alla fine la sfida lanciata da Legambiente viene raccolta dalle autorità svizzere che si muovono per avviare il progetto di riqualificazione del monte, raggiungendo la copertura finanziaria necessaria all'abbattimento: 1.700.00 franchi. L'associazione ambientalista ha consegnato ieri mattina la "Bandiera Verde" della carovana delle Alpi al consigliere di Stato elvetico, Marco Borradori, per premiare l'impegno e la dedizione impiegati per il recupero del bene paesaggistico. «E' un titolo ampiamente meritato, per un cospicuo investimento economico che chiude per sempre una grave ferita della nostra montagna spiegano Giuseppe e Ferruccio Spazzi, responsabili del circolo intelvese di Legambiente la palla ora passa alle autorità italiane: la Sighignola appartiene ad entrambi». Ora che il Canton Ticino ha dato il via ai lavori, per far sì che la vetta esca dall'abbandono e torni ad essere il più bel Balcone d'Italia, serve che anche la Regione Lombardia e gli enti locali della Provincia comasca si prendano carico della seconda fase del progetto, quella di riqualificazione e di rilancio dell'area. Patrizia Zanotta, primo cittadino di Lanzo d'Intelvi, si è augurata di poter presentare il nuovo volto della vetta già nell'estate del 2012 a residenti e turisti. Secondo i piani dopo la demolizione si procederà alla ricostruzione di un terrazzo prativo e alla realizzazione di un'area ricreativa attrezzata per famiglie e turisti. Le nuove strutture verranno concepite e posate sul territorio in maniera da marcare una linea di confine che, invece di dividere, unirà simbolicamente le due nazioni. A ricordare ai turisti tutto quel che è stato fatto per arrivare a questo risultato, ci sarà un cartellone sul quale si ripercorrerà la storia del progetto incompiuto, dalla fine degli anni 60 ad oggi.