L'allarme. L'ex Albergo dei Poveri è a rischio E per il responsabile del recupero non c'è tempo I volumi dell'Istituto di Studi Filosofici saranno sistemati nei locali liberati nel 2004 Trecentomila volumi da ospitare in un vecchio deposito, presso l'ala posteriore di palazzo Fuga. Saranno destinati all'Istituto degli Studi Filosofici i locali comunali di via Tanucci, che ancora oggi custodiscono migliaia di contravvenzioni elevate negli scorsi anni dai vigili urbani. Il progetto dell'amministrazione comunale prevede l'assegnazione temporanea di un'area di 1500 mq all'Istituto di Gerardo Marotta, che da tempo invoca una sede per depositare il suo patrimonio. Una sistemazione provvisoria, in attesa che si liberi l'edificio acquistato con funzione di biblioteca dalla Regione Campania a Piazza Santa Maria degli Angeli, presso l'ex sede del CONI. «Siamo soddisfatti per l'iniziativa della giunta comunale- dichiara Marotta -. Da tempo siamo costretti ad ospitare i volumi in 14 depositi, che per noi rappresentano un costo insostenibile». La soluzione prospettata da Palazzo San Giacomo, su iniziativa dell'assessore alla Cultura Antonella Di Nocera, prevede la sistemazione dei libri dell'Istituto nei locali sgomberati nel 2004 per questioni di sicurezza. Alle spalle dello stabile di via Tanucci, si scorge uno dei cortili centrali dell'Albergo dei Poveri, sovrastato dalle abitazioni di 80 famiglie che vivono da decenni a ridosso del palazzo borbonico. Le impalcature che sostengono l'edificio denunciano subito la gravità delle ferite inferte dal tempo e dall'incuria. I sopralluoghi dei tecnici comunali presso l'ex sede dei vigili portano a una visita del palazzo più grande d'Europa. «Si tratta di un pezzo di Napoli più che un monumento» per l'architetto Francesca Brancaccio, responsabile dei lavori dal 2006. Sui 9 livelli-che si estendono per 46 metri in altezza- si sono aperte crepe che destano lo sgomento di una delegazione dell'università della Pennsylvania. «Negli Stati Uniti si fatica a credere che possano esistere strutture così importanti e nello stesso tempo così malridotte». «Non c'è più tempo», afferma l'ingegnere Andrea Esposito, responsabile del progetto di recupero dell'edificio. «I solai rischiano seriamente di cedere e, in tal caso, crollerebbero le facciate laterali», prosegue il tecnico, «I sostegni che reggono provvisoriamente il palazzo non possono durare a lungo» Stesso giudizio sul lotto E, dove un balcone alla fine di un lungo corridoio si apre improvvisamente su una voragine. Il terreno rischia di franare anche dall'altra parte del corridoio, in corrispondenza del lotto F, l'ala più vicina all'Orto Botanico. Sulle pareti, si scorgono i fili del sistema elettronico di sorveglianza che serve a segnalare i pericoli più imminenti. Il belvedere termina su un groviglio di impalcature che sostengono la facciata centrale. «I tralicci sono malfermi. Se arrivano gli acquazzoni, non basterà più il monitoraggio elettronico. La facciata può anche cedere e se succede è a rischio la piazza», conclude Esposito.
Napoli. A Palazzo Fuga una biblioteca con 300mila libri
L'ex Albergo dei Poveri a Napoli è a rischio di crollo. I locali comunali di via Tanucci, che ospitano migliaia di contravvenzioni, saranno destinati all'Istituto di Studi Filosofici. Il progetto prevede la sistemazione provvisoria dei volumi dell'Istituto in un vecchio deposito presso l'ala posteriore di palazzo Fuga. La soluzione è stata proposta dall'assessore alla Cultura Antonella Di Nocera. L'edificio è stato acquistato dalla Regione Campania a Piazza Santa Maria degli Angeli, ma non è ancora stato liberato. I sopralluoghi dei tecnici comunali hanno rilevato crepe e problemi di stabilità.
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