Chiesti i contributi per salvare gli edifici di culto I Comuni chiamano la Regione Allarme a Norbello, Abbasanta, Ghilarza, Aidomaggiore e Neoneli. I problemi più gravi, denunciati anche dai vigili del fuoco, nei primi due centri. Edifici di culto a rischio crollo nell'Alto Oristanese e gli amministratori corrono ai ripari per scongiurare il peggio. Lo fanno chiedendo alla Regione di finanziare gli importanti, quanto urgenti, interventi. L'occasione è data dal bando per il restauro di beni culturali di rilevante interesse artistico, storico, archeologico ed etno-antropologico. Edifici di cui si provi la fruizione pubblica e che presentino seri pericoli per la loro conservazione o per l'incolumità delle persone. NORBELLO. I problemi riguardano la chiesa di San Giuliano, nella frazione di Domusnovas Canales. Il progetto (70 mila euro) prevede opere di consolidamento strutturale ed il rifacimento della copertura. Ad attestare la situazione precaria della chiesa c'è anche un verbale dei vigili del fuoco dove si parla di «stato di degrado dell'edificio, reso evidente dalla fatiscenza della copertura e dalla presenza di numerose lesioni verticali». Quest'ultime interessano la zona dietro l'altare. ABBASANTA. Situazione simile per la parrocchia intitolata a Santa Caterina d'Alessandria. I problemi riguardano l'area del transetto laterale sinistro, oggi interdetto ai fedeli dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco e del ministero per i Beni e le Attività culturali rispettivamente di febbraio e marzo. Nella volta a botte sono presenti diverse lesioni. A rischio anche il campanile. Complessivamente il progetto prevede lavori per 200 mila euro. GHILARZA. In questo caso l'Amministrazione punta al restauro della chiesa parrocchiale intitolata a Maria Vergine Immacolata. I lavori prevedono una spesa di 147 mila euro e interessano soprattutto la facciata dove alcune pietre, a causa della presenza di piante cresciute nel tempo, rischiano di staccarsi. Previsto anche il risanamento di zone umide all'interno della parrocchia. AIDOMAGGIORE. In questo caso il progetto di 185 mila euro riguarda il restauro della chiesa di San Gavino. Un intervento preventivo, per scongiurare possibili crolli. Sono infatti diverse le lesioni che intessano la chiesa di epoca romanica, in particolare nella cappella dell'Ecce Homo. Lesioni presenti sia nella parte interna che in quella esterna e che mettono a rischio la stabilità dell'edificio di culto. NEONELI. Qui l'Amministrazione punta al restauro dell'altare maggiore della chiesa dell'arcangelo San Gabriele. Spesa prevista 31.200 euro.