L'assessore Panizza: ci saranno tagli, ma salveremo le mostre programmate ROVERETO. «Tagli al Mart? Certo che ci saranno, come per tutte le altre istituzioni. Ma non saranno tagli che andranno ad affossare l'attività del museo. Anzi, stiamo proprio discutendo con il direttore amministrativo, facendo i conti euro per euro, per sapere quanto serve per mantenere gli impegni presi. E, vi assicuro, che gli impegni programmati saranno rispettati». La rassicurazione arriva dall'assessore provinciale alla cultura Franco Panizza dopo le preoccupazioni per il taglio dei finanziamenti sull'ordine del un milione e mezzo. Cifra che, come aveva confermato sul Trentino di ieri la direttrice Gabriella Belli, avrebbe compromesso l'attività del Mart mettendo a rischio anche quei rapporti internazionali che hanno consentito di far arrivare in città mostre di livello e di grande affluenza. Un pericolo che Belli paventato confidando comunque sull'intervento di Panizza. Ma la Provincia userà la mannaia o si limiterà a limare i contributi? Ho cercato di mettere in allerta tutti i musei e tutti i servizi culturali perché i tagli al bilancio ci costringono ad una politica di sobrietà e di contenimento della spesa. Ho lavorato in maniera forte, superando anche certe resistenze, per mettere in rete i servizi, le promozioni... per far capire a tutti che i risparmi non sono necessari, ma indispensabili. Anche a costo di mettere a rischio, come nel caso del Mart, l'attività stessa di un museo? Assolutamente no. Il direttore amministrativo mi ha chiesto di mantenere gli impegni programmati e assicuro che lo potrà fare. Abbiamo valutato con scrupolo euro per euro le cifre richieste. Ma alla fine verranno tagliati i fondi anche al Mart, naturalmente... Come a tutti gli altri. Non so dire la cifra esatta, ma la riduzione dei finanziamenti ci sarà anche se i tagli non comprometteranno le mostre e l'attività previste. Belli definisce il Mart un'eccellenza. E' così? Un'eccellenza non può uccidere tutto il resto. Mi creda, non ci sono altri musei italiani che godono di un trattamento di grande, e ripeto grande, favore come il Mart. Davanti a una proposta circostanziata, la quota indispensabile alla sua attività la garantiremo. Anche se... Anche se cosa? Che non mi ammazzerei se per un anno non riuscissimo a fare, a Rovereto come a Trento, i grandi numeri delle mostre di successo. Cerchiamo di risparmiare e mettere via qualcosa contando su un grande evento nel 2013. E' tempo di risparmi... E lei fa "zac": ingrato il compito di tagliare, eh? I tagli alla cultura servono a finanziare i servizi socio assistenziali. Certo che la cultura avrebbe bisogno di più risorse visto che il settore continua a crescere (castel Thun, Fiavé, il Muse...) e non ce n'è mai abbastanza per tutti. Neanche per le divise alle bande o agli Schützen? No, la convenzione triennale è scaduta e non sono più previsti soldi, a meno che non si reintegri il fondo...