Ma Yamamay potrebbe non confermare il sostegno e lo Ied teme per il biennio Il contributo del Comune sarà deciso solo in sede di bilancio: 950.000euro? La filosofia: «Razionalizzare le spese ed eliminare gli sprechi» Da una parte c'è la fiducia del presidente Angelo Crespi che assicura il pareggio di bilancio nel 2011 e un leggero utile nel 2012. Dall'altra ci sono i dati impietosi sulle mostre in perdita ma soprattutto sui 290mila euro spesi per la tre giorni inaugurale del 2010. FORBICE - Quale sarà - a questo punto - il futuro del Maga? Cadrà sotto i colpi di Edoardo (Edward) "mani di forbice" o potrà guardare con un certo ottimismo al futuro? Al di là della battuta sul Guenzani emulo del protagonista del film di Tim Burton, la cosa è molto seria: in ballo ci sono la storia e il prestigio di Gallarate, un'istituzione che l'indimenticato prof Silvio Zanella volle con tutta la sua anima e che ora cerca di fare il salto di qualità. I sogni, però, si scontrano con la congiuntura. Tant'è che il Comune sta stringendo i cordoni della borsa un po' ovunque ma soprattutto gli sponsor si tirano indietro. La Yamamay, per esempio, onorerà i tre anni di contratto (50mila euro l'anno servizi vari e pubblicità) ma è difficile che rinnovi l'accordo. Così pure lo Ied (istituto europeo di design) guarda con una certa apprensione al biennio universitario che dovrebbe iniziare a novembre, ma che rischia di rimanere per sempre al palo. BUDGET - La cosa più sbagliata, a questo punto, sarebbe quella di togliere ossigeno a un museo che vuole continuare ad essere un punto di riferimento culturale e artistico per un'area che va ben oltre gli stretti confini gallaratesi. Difatti il sindaco non ha nessuna intenzione di dire basta. Anzi, sottolinea «l'importanza dell'offerta qualitativa del Maga dal punto di vista non solo delle mostre ma dei convegni, dei laboratori, di tutte quelle attività collaterali che attirano sempre più pubblico». Certo, però, che il momento non è dei migliori. Per cui il sindaco auspica la volontà di mantenere inalterato il contributo annuo (750mila per l'attività ordinaria 200mila euro per le mostre) ma non è detto che possa rimanere entro tale budget. «La cifra precisa sarà decisa solo in sede di bilancio - spiega - in generale tendiamo ad applicare una riduzione del dieci per cento su questi capitoli. Ma il caso sarà oggetto di specifica valutazione». In essere c'è un contratto di servizio che scade l'anno prossimo, quindi non sono ipotizzabili rivoluzioni a meno che le parti non si mettano al tavolo e decidano di rivedere le condizioni. SPONSOR - Ma verranno tempi migliori. E per confermare l'attenzione di Guenzani verso il museo d'arte, il sindaco rivela che ha già fissato un incontro a breve con un sponsor di livello internazionale. Se andrà in porto sarà una boccata d'ossigeno per il Maga. In generale, comunque, vengono ribaditi due principi molto semplici nella gestione dell'istituzione culturale gallaratese. Lo aveva già detto l'assessore Sebastiano Nicosia, ora lo ripete e lo sottolinea il primo cittadino: «Razionalizzare le spese ed eliminare gli sprechi». Seguendo questa logica non ci sono ombre sul futuro del Maga.
Gallarate. Maga in rosso: Guenzani non l'abbandona e va a caccia di uno sponsor internazionale
Il Comune di Gallarate sta affrontando problemi finanziari per il Maga, il museo d'arte. Il sindaco Angelo Crespi assicura che il pareggio di bilancio nel 2011 e un utile leggero nel 2012. Tuttavia, i dati sulle mostre in perdita e gli sprechi di 290mila euro per l'inaugurazione del 2010 sono preoccupanti. La Yamamay, un'azienda di moda, ha già deciso di onorare i tre anni di contratto, ma è difficile che rinnovi l'accordo. L'Ied, istituto europeo di design, è preoccupato per il biennio universitario che potrebbe rimanere al palo.
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