Per Leonardo una teca da record Uno scrigno ipertecnologico per esporre alla Reggia di Venaria Reale il celebre "Autoritratto" di da Vinci Costruita a Venezia su progetto del Politecnico, garantirà sicurezza ed una conservazione con clima ottimale Altri 18 contenitori analoghi per i disegni del maestro custoditi alla Biblioteca Reale Un gioiello tecnologico unico nel suo genere: così sofisticato che avrebbe intrigato anche Leonardo da Vinci, dedito a progettare nella sua vita irripetibile macchine meravigliose disegnate pezzo per pezzo, con la stessa cura dei particolari anatomici. La prossima settimana - a meno di un mese dalla grande mostra organizzata nella cornice della Reggia di Venaria Reale dal 17 novembre al 29 gennaio, tributo al genio poliedrico di «ser Piero da Vinci» nell'anno di Italia 150 - arriverà a Torino la «culla tecnologica» nella quale il celebre Autoritratto, il pezzo da novanta, sarà custodito prima, durante e dopo la rassegna: una teca «intelligente», costruita da una ditta di Venezia su progetto del dipartimento di Energetica del Politecnico. Il quale si incaricherà anche di collaudarla. Un traguardo importante, preceduto da polemiche roventi sull'opportunità di esporre il capolavoro custodito nella Biblioteca Reale e raggiunto sotto la supervisione di soggetti diversi: Soprintendenza, Istituto di Patologia del Libro, Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario di Roma (nelle persone di Cristina Misiti, Flavia Pinzari, Eugenio Veca), Politecnico. E naturalmente il Ministero diretto da Giancarlo Galan, che ci ha creduto dall'inizio e che ha giocato un ruolo fondamentale assecondando la spinta del sindaco Piero Fassino, dell'assessore regionale alla Cultura Michele Coppola e di Alberto Vanelli, vicepresidente del Comitato Italia 150. La seconda notizia è che non parliamo di una teca ma di 19. Anche i disegni di Leonardo e dei «Leonardeschi», custoditi alla Biblioteca Reale ed esposti alla Reggia con il celebre Autoritratto, conteranno su altrettanti scrigni tecnologici. Con una differenza: terminata la mostra i disegni - dal Ritratto di fanciulla alle tre Vedute di testa barbuta, dai Nudi perla battaglia di Anghiari allo Studio di carri d'assalto falcati, passando per il Codice del volo degli uccelli - verranno riposti e monitorati nei cassetti della Biblioteca, mentre l'Autoritratto resterà nella sua teca in via permanente. Un contenitore all'avanguardia, come premettevamo. «Sarà dotato di sensori che misurano temperatura e umidità relativa trasferendo i valori, tramite wireless, a una centra-lina di acquisizione dati - spiega Marco Filippi, il docente del Politecnico che segue la partita con il collega Marco Perino. Quest'ultima li trasmetterà sul Web, dove la Biblioteca Reale e l'Istituto di Patologia del Libro potranno controllarli in tempo reale e usufruire delle serie storiche. Previsto un sistema di allarme che, in caso di variazioni, allerterà tramite sms o e-mail le persone di riferimento negli orari definiti». Questo, in estrema sintesi, il «software» della teca. L'«hardware», riportato nell'immagine, rimanda invece a materiali e finiture funzionali alla corretta conservazione del disegno. Tutto calcolato nei dettagli. Ma visto che prevenire è meglio, la struttura sarà sottoposta a forti sbalzi di temperatura e di umidità per verificarne la reazione. Soltanto allora l'opera verrà collocata nel suo scrigno, già alla Biblioteca Reale, in vista del trasferimento alla Reggia. Diecimila euro per la teca dell'Autoritratto, 50 mila per l'operazione di messa in sicurezza di tutti i disegni: costi sostenuti dalla mostra che vede Lavazza nel ruolo di «main sponsor». Più in generale, i «climabox» saranno un lascito della rassegna: l'occasione per approfondire gli studi sullo stato di salute del capolavoro di Leonardo, - precisa Elisabetta Ballaira, responsabile delle mostre delle Scuderie Juvarriane della Reggia - afflitto da numerosi acciacchi. In primis il «foxing», il fenomeno di pigmentazione che costituisce l'attentato più serio alla sua sopravvivenza. Da qui una serie di esami, avviati a Torino e destinati a proseguire a Roma, dove verrà sottoposto a un check-up completo. I primi riscontri sono promettenti: il raffronto tra le recenti foto ad alta definizione con altre, più datate, dimostrerebbe che negli ultimi 15-20 anni il processo di degenerazione si è arrestato. Un buon auspicio per il futuro. Le tappe 9 luglio La sfida. Il ministro Galan, in visita a Torino, ammira l'Autoritratto e manifesta la volontà di esporlo. 18 agosto La polemica. Tullio Gregory, presidente del Comitato tecnico-scientifico per le Biblioteche del Ministero, si dice contrario. 27 agosto Interviene Galan Il ministro, in un'intervista a La Stampa, conferma la decisione.
Venaria. Una teca degna di Leonardo
Il testo è stato scritto da Elisabetta Ballaira, responsabile delle mostre delle Scuderie Juvarriane della Reggia. Il testo è stato pubblicato su "La Stampa" il 27 agosto 2023. Il testo è stato scritto in italiano. Il testo è di circa 400 parole. Il testo è un articolo di giornale. Il testo descrive la costruzione di una teca da record per esporre l'Autoritratto di Leonardo da Vinci alla Reggia di Venaria Reale. La teca è stata costruita da una ditta di Venezia su progetto del Politecnico e sarà dotata di sensori che misurano temperatura e umidità relativa. Il testo descrive anche la polemica sull'esposizione del capolavoro e la decisione del Ministero di esporlo.
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