E il ministero sblocca i 25 milioni per pagare i lavori all'Accademia «Regolare dimensioni e tempi nello stesso luogo» Da una parte da Roma giunge l'ufficializzazione che sono stati sbloccati i 2,5 milioni del ministero dei beni culturali per pagare le ditte che lavorano al restauro delle Gallerie dell'Accademia, dall'altra Franco Miracco (consigliere del ministro Galan) richiama Comune e Soprintendenza ad adottare un "codice visivo" per le pubblicità sui monumenti. Una sorta di "carota e bastone" - anche se non intenzionale - per Venezia. Del resto non è una novità che a Galan non siano mai andate giù le maxiaffissioni. «Vorrei far capire - dice Miracco - che nè il ministro, nè tantomeno io abbiamo mai pensato che si potesse fare a meno della pubblicità per restaurare i monumenti, tanto più in questo periodo in cui i fondi ai beni culturali sono stati drammaticamente tagliati. Capiamo benissimo le posizioni di sindaco e soprintendente». «Tuttavia - aggiunge Miracco - quello che non va è il modello di pubblicità che si è scelto, l'immensità delle immagini innalzate davanti ai monumenti rispetto al contesto culturale in cui insistono. Anni fa, all'inizio dell'epoca delle sponsorizzazioni, si era portata avanti la strada di coprire i monumenti con teli che ne riproducevano l'immagine e lo sponsor richiamato in maniera discreta ed elegante in una parte minore. Lo abbiamo visto a Roma, nelle capitali europee, e in qualche caso anche a Venezia». «Mi chiedo - conclude Miracco - perché non si promuova e si faccia rispettare un "codice visivo". Oltretutto credo che ci sia il rischio che pubblicità tanto ostentate possano avere un effetto opposto per l'azienda rispetto a quanto desiderato. E poi c'è il rispetto per quei turisti che arrivano a Venezia da ogni parte del mondo, che magari ci vengono solo una volta nella vita e si trovano San Marco tappezzata. Ma davvero non si possono regolare dimensioni e tempi, evitando magari di tirare su maxicartelloni in un medesimo luogo per anni e anni?».
Franco Miracco: Un codice "visivo" per limitare le pubblicità giganti
Il ministero dei beni culturali ha sbloccato 2,5 milioni di euro per pagare le ditte che lavorano al restauro delle Gallerie dell'Accademia a Venezia. Il consigliere del ministro Franco Miracco ha richiesto al Comune e alla Soprintendenza di adottare un "codice visivo" per le pubblicità sui monumenti, per evitare immagini troppo grandi e ostentate. Miracco ha spiegato che il modello di pubblicità attuale può avere un effetto opposto a quello desiderato e che ci sono rischi per i turisti che visitano i monumenti. Ha anche richiesto di regolare le dimensioni e le tempi delle pubblicità per evitare di tirare su maxicartelloni in un medesimo luogo per anni.
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