Il convegno Centri storici e aree degradate: come e dove intervenire per restituire vivibilità Napoli, come molte altre grandi città italiane, affianca ad un patrimonio architettonico di prestigio un insieme di edifici di varie epoche da rivalutare e recuperare. E' un'impresa ardua che, tra l'altro, va condotta secondo criteri di tutela in vista della riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra» così come d'altra parte disposto dall'Unione europea. Al tema sono dedicati gli incontri internazionali «Preesistenze architettoniche e soste-nibilità ambientale», in programma oggi e domani a Palazzo Serra di Cassano, sede dell'Istituto per gli studi filosofici. Al convegno prenderanno parte studiosi dell'architettura provenienti da tutto il mondo. Promosso dall'Istituto nazionale di Bioarchitettura e dal Polo delle Scienze e delle Tecnologie dell'università Federico II, in collaborazione con Sirena città storica, l'appuntamento sarà occasione per presentare diversi punti di vista su quelle che possono essere le modalità di intervento, progettuali e tecnologiche, sul patrimonio edilizio preesistente, compatibili con la tutela dei beni architettonici e paesaggistici. Un tema tanto più delicato se si pensa che gli edifici da riqualificare sono molto diversi tra loro sotto svariati profili (come epoca di costruzione e qualità architettonica), senza dimenticare le architetture monumentali soggette a vincolo da parte delle Soprintendenze. Mentre un'attenzione speciale dovrà essere dedicata al recupero in chiave ecosostenibile di interi quartieri degradati, di scarsa qualità architettonica. Recupero che può rappresentare una occasione di riqualificazione non solo dal punto di vista energetico, ma anche ambientale, in relazione al contesto in cui essi si trovano. Saranno tre in particolare i temi su cui ci si confronterà: sostenibilità per l'intervento nei centri storici, recupero delle aree urbane degradate, riqualificazione energetica degli edifici preesistenti. Tra i molti progettisti e studiosi ci saranno Wittfrida Mitterer e Christian Schaller, Didier Repellin e Francesca Brancaccio, Costanza Pera, Carmelo Spitaleri, Virginia Gangemi, Bruno Discepolo, Federico Butera, Livia De Santoli, Valerio Di Battista. Presenti anche Edoardo Cosenza, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Campania, Tommaso Sodano, assessore all'Ambiente del Comune di Napoli. Si comincia stamane, con gli interventi di Massimo Marrelli, rettore della Federico II, e Claudio Claudi de Saint Mihiel, preside della facoltà di architettura dell'ateneo fridericiano. Nel corso della due giorni, l'Istituto per gli studi filosofici ospiterà la mostra «Esperienze di Bioarchitettura», che presenta le attività sviluppate da diverse sezioni dell'Istituto Nazionale di Bioarchitettura.