REAZIONI POSITIVE Via libera al trasloco dei resti rinvenuti e al prosieguo dei lavori Anche il presidente della Regione, Enrico Rossi, sottoscrive in pratica l'accordo su Laika già formalizzato tra Comune di San Casciano e Ministero per i Beni e le attività culturali: dunque via libera al trasloco dei resti della villa romana e ripresa definitiva della costruzione del nuovo stabilimento al Ponterotto. Così facendo, all'angolo rimane l'assessore Anna Marson, la quale aveva espresso dubbi che avevano scatenato la rabbia dei lavoratori Laika. Detto questo, che si sapeva già dall'altra sera, è di ieri la lunga serie di reazioni a dir poco gioiose al "sì" di Rossi. Ci sono in primo luogo i lavoratori. Poi i sindacati. Poi ancora tutti i sindaci del Chianti, a cominciare da quello di San Casciano, Massimiliano Pescini, e dal "collega" di Tavarnelle, Sestilio Dirindelli. Articolata la presa di posizione congiunta (con preciso segnale al gruppo di Rifondazione di San Casciano) di Pd e Sel di San Casciano, che si associano alla soddisfazione espressa anche a livello regionale per la dichiarazione d'intenti rilasciata da Enrico Rossi sull'imminente firma per il protocollo d'intesa per la ricollocazione e la valorizzazione dei reperti archeologici dell'area Laika al Ponterotto. «Da sempre affermano Pd e Sel abbiamo lottato a fianco dei lavoratori, sostenuti dai cittadini, perché crediamo che il nostro territorio, oltre che per lo splendido paesaggio, si distingua per le sue maestranze e le sue eccellenze nel mondo del lavoro. Quindi accogliamo con soddisfazione la dichiarazione del presidente Rossi certi che la visione di Toscana che portiamo avanti, perfettamente in linea con la scelta intrapresa, sia un segnale forte da dare ai nostri cittadini soprattutto in un momento di crisi come questo. La nostra posizione in merito è stata chiara fin da subito e l'abbiamo ribadita tutte le volte che il percorso è stato messo in discussione: la nostra fermezza deriva dalla consapevolezza di aver sempre rispettato le procedure e soprattutto di aver scelto il lavoro». Per questo, concludono, «desideriamo ringraziare tutti i lavoratori della Laika che negli anni, più che come scudi umani, sono stati fondamentali compagni di viaggio sempre pronti a sostenere il loro lavoro e le scelte dei nostri partiti e delle nostre amministrazioni». Il sindaco di San Casciano, da parte sua, ha voluto ricordare ancora una volta che all'accordo con Laika e col ministero si è arrivati «tramite un percorso del tutto trasparente». L'accordo che da due mesi a questa parte fa tanto discutere, di cui La Nazione scrisse lo scorso 18 agosto, era ed è lì, all'albo pretorio. E' lungo quasi come un libro.