L'assessore Castellano ai residenti: valuteremo anche i costi di una retromarcia TUTELA Nel 1965 il Ministero dei Beni culturali ha apposto il vincolo paesaggistico su piazzale Bacone LA BOCCIATURA La Sovrintendenza considera troppo invasivo l'intervento. No all'abbattimento dell'acero MILANO BOX in piazzale Bacone, tutto da rifare. «Se dovessimo decidere di andare avanti - premette l'assessore ai Lavori pubblici, Lucia Castellano - l'impresa costruttrice dovrà rifare il progetto». Del resto, la Sovrintendenza dei Beni architettonici ha parlato chiaro. Quattro, in sintesi, i rilievi fatti all'ultima versione presentata dalla Cooperativa Milano Centro: la piazza ha un vincolo paesaggistico apposto dal Ministero dei Beni culturali dal 1965 ed è già stata deturpata abbastanza dalle rampe del parcheggio di via Ozanam. E ancora, gli alberi non si toccano, compreso l'acero monumentale che dovrebbe essere abbattuto per dare il via agli scavi; dell'ascensore in bella vista, infine, non se ne parla nemmeno. Basta per fare marcia indietro? L'assessore Castellano vuole prima sondare la disponibilità dell'impresa: «Presto incontrerò il concessionario - fa sapere - poi decideremo cosa fare». Del resto, dopo sette anni di ritardi, Palazzo Marino intende capire se la cooperativa, che ha già piazzato tutti i 486 posteggi (incassando anche gli anticipi dagli acquirenti), ha ancora interesse a realizzare l'opera da sei piani interrati. Inoltre, l'amministrazione darà il via a una valutazione tecnico-legale sulla ricaduta economica dell'opzione più gradita ai cittadini no-box, cioè l'alt al parcheggio: «Prenderemo in considerazione i pro e i contro, come abbiamo fatto anche in altri casi». Ieri pomeriggio, la Castellano ha incontrato proprio una delegazione del Comitato Bacone, che qualche settimana fa ha ripreso la protesta contro il cantiere-fantasma: «Finalmente siamo riusciti a dialogare con l'Amministrazione», il commento del presidente Giampiero Attanasio. Il riferimento al silenzio dell'ex Giunta Moratti sembra puramente voluto. «SIAMO soddisfatti dell'incontro con l'assessore - continua Attanasio - che ha ascoltato le nostre ragioni, senza farci promesse che non può mantenere: ci ha dato la sua massima disponibilità». Non solo piazzale Bacone, però. Sì, perché in zona 3 ci sono altri cittadini in rivolta. Sono quelli di piazza Bernini e largo Rio de Janeiro, che attendono da anni una soluzione allo stesso problema: giovedì prossimo, l'assessore Castellano incontrerà anche loro per fare il punto. Poi, maratona-parcheggi nel parlamentino di via Sansovino: dalle otto di sera a mezzanotte a parlare di box. Il quartiere-groviera, ora, pretende risposte e tempi certi.