Nei saloni del geologico «Gemmellaro» è stato presentato «Gypsum-Le forme dei Gessi» A cinque anni di distanza dalla prima edizione della manifestazione "Salvalarte Sicilia", Legambiente è tornata ad occuparsi della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico locale, costituito dagli affioramenti di rocce gessose, di notevole interesse sia per gli aspetti geologici che per l'incredibile varietà delle forme assunte nelle aree di affioramento. Ieri mattina, infatti, presso il Museo Geologico "G. G. Gemellaro", è stato presentato "Salvalarte Gypsum - Le forme dei Gessi", un iniziativa che focalizza l'attenzione sugli straordinari paesaggi del territorio palermitano e siciliano, spesso conosciuti solo dagli addetti ai lavori, e sulla necessità di salvaguardare, tutelare e promuovere questo patrimonio geologico, naturalistico e culturale attraverso l'istituzione di un Geoparco delle Evaporiti per connettere, in una rete, l'ampio ed articolato sistema delle riserve che tutelano ambienti epigei ed ipogei (superficiali e sotterranei) nei gessi della Sicilia. Fra le principali aree carsiche gessose del palermitano: la Grotta di Entella (a Contessa Entellina), la Grotta del Vecchiuzzo (nel parco delle Madonie), le Serre di Ciminna e l'area di Monte Misciotto e di Pizzo Bosco. Presentata anche "Le forme dei gessi. Aree carsiche gessose in Sicilia", una pubblicazione a cura di Gianfranco Zanna, responsabile per i Beni culturali di Legambiente Sicilia: "I geositi fuori dalle riserve naturali non sono stati tutelati - ha spiegato Zanna - . In questi anni, non solo non sono stati fatti passi in avanti, anche solo nella sensibilizzazione sull'importanza culturale e ambientale dei siti della "Serie Gessoso-Solfifera" presenti nella nostra isola, ma si sono aggiunti altri ritardi, omissioni e una buona dose di indifferenza da parte della Regione. Da più di un anno è stato depositato un disegno di legge per l'istituzione del parco delle zolfare, ma il progetto è ancora fermo. Occorre preservare il patrimonio della nostra regione. A tal fine, - ha aggiunto - è necessario approvare una legge per l'individuazione, la catalogazione e la tutela dei siti geologici e geomorfologici siciliani e collegarli, con un vero riconoscimento, all'"European Geopark Network", la rete internazionale dei geositi riconosciuti dall'Unesco". Il direttore del Museo, Valerio Agnesi, da parte sua ha aggiunto: "La manifestazione di quest'anno vuole fare il punto sull'iter di tali proposte e richiamare, ancora una volta, l'attenzione della classe politica, dei medie e della società civile su tale problema". DAVIDE GUARCELLO 21102011