Nuovo intervento della professoressa Valeria Ventimiglia, figlia di Salvatore, fondatore nel 1972 del "Museo del Carretto Siciliano" di Terrasini. Risale a circa un mese fa, infatti, la polemica nata dall'errore del Comune, reo di aver intitolato - nella brochure dell'Estate Terrasinese 2011 - il Palazzo D'Aumale semplicemente come "Museo Regionale di Storia Naturale", omettendo il nome del prof. Ventimiglia, fondatore della mostra permanente del "carretto siciliano", allocata proprio in quelle sale. La figlia Valeria, con molta amarezza sollevò allora il problema e il Comune di Terrasini si scusò dell'errore di stampa, annunciando l'intitolazione di una delle sale del Museo al padre della donna. Tutto risolto, dunque? No. Perché, pur accettando le scuse dell'amministrazione comunale, in una lettera indirizzata ai principali "addetti ai lavori" di Terrasini la donna ha esposto altri interrogativi: "Io accetto le scuse nella certezza che questa défaillance non si debba ripetere mai più, ma nel contempo, mi chiedo ancora: perché, unitamente alla Soprintendenza ai Beni Culturali, l'Amministrazione Comunale non ha chiesto anche all'assessorato ai Beni Culturali e Identità Siciliana quali intenzioni ha riguardo alla salvaguardia dell'intera collezione creata da mio padre, specie per la parte di proprietà privata e l'archivio, visto che la maggior parte è già di proprietà regionale ed è già patrimonio del Museo Regionale di Palazzo D'Aumale come è giusto che sia?". Il corpus della collezione comprende, infatti, 120 sponde di carretti e 3000 pezzi vari che costituiscono la più ricca documentazione esistente sul mezzo di trasporto più diffuso nella Sicilia tra Ottocento e Novecento. La figlia del fondatore del Museo, pur ringraziando l'amministrazione comunale per la volontà di intestare una delle sale alla memoria del padre, ha lanciato un'ulteriore richiesta: "Non sarebbe giusto, per correttezza e per la memoria dei fatti, apporre anche un marmo all'ingresso del Museo con una frase incisa in ricordo del suo inequivocabile fondatore?". Il sasso è stato lanciato, si attendo ora nuove risposte. D. G. 21102011
SICILIA - caso terrasini, lettera della professoressa valeria ventimiglia: Il nome di mio padre all'ingresso del museo
La professoressa Valeria Ventimiglia, figlia del fondatore del Museo del Carretto Siciliano di Terrasini, ha sollevato una polemica dopo l'errore del Comune di aver intitolato il Palazzo D'Aumale semplicemente come "Museo Regionale di Storia Naturale" senza menzionare il nome del prof. Ventimiglia. Il Comune si è scusato e ha annunciato l'intitolazione di una delle sale del Museo al padre della donna. Tuttavia, Valeria ha espresso altre preoccupazioni, chiedendo perché l'Amministrazione Comunale non abbia chiesto informazioni sulla salvaguardia della collezione creata da suo padre, che comprende 120 sponde di carretti e 3000 pezzi.
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