Ferrara: «Le nuove costruzioni sono fuori dall'area archeologica e sono state autorizzate nel rispetto della legge». Il sindaco: «Nessun favoritismo» michelangelo barbagallo «Non mi piacciono gli ambientalisti ad orologeria e comunque sulla zona interessata si può edificare, non ci sono particolari vincoli che riguardano la zona cui si fa riferimento". E' il soprintendente Alessandro Ferrara a parlare e a sottolineare che l'allarmismo delle associazioni Legambiente, Tutela Terre d'oriente, Italia Nostra e Sicilia Antica è eccessivo e non corrispondente alla realtà dei fatti. Le associazioni avevano parlato del rischio di lottizzazione in contrada Fontana Nuova, dove sorge un importante sito. Ma Ferrara spiega che tale rischio non c'è. "Ci sono siti per i quali gli ambientalisti dovrebbero farsi sentire tutto l'anno ed invece scelgono di farlo solo per alcuni luoghi e per alcuni periodi e questo ci deve far molto riflettere - sbotta Ferrara - quanto alle loro accuse, sono da rigettare perché la Soprintendenza è molto attenta e ha agito come si conviene. Abbiamo fatto anche dei sopralluoghi e presto ne faremo altri". Poi Ferrara ricostruisce alcuni passaggi tecnici e amministrativi: "Quando mi sono insediato, mi sono trovato dinnanzi ad una sentenza del Tar a cui si erano rivolte alcune ditte private, che nei fatti sospendeva un nostro parere di respingimento dell'autorizzazione. Una sospensione dettata non tanto dal fatto che lì non si potesse costruire, ma perché il progetto non rispettava una condizione dettata dalla Soprintendenza che aveva dato dapprima un'autorizzazione di massima. Detto ciò, il contesto di Fontana Nuova è effettivamente straordinario. Attualmente c'è un vincolo apposto dal Comune di Ragusa ma è molto limitato ad una porzione di territorio. La Soprintendenza sta lavorando per ampliarlo il più possibile, ma non si potrà raggiungere certamente l'area dove sono state autorizzate le nuove case da costruire". Ferrara spiega che le nuove costruzioni saranno fuori dall'area che si andrà a tutelare. E comunque, ricorda il soprintendente, non si tratta di una lottizzazione e non si è dinnanzi ad aree di inedificabilità assoluta. "Sorprendono pertanto le accuse delle associazioni ambientaliste rivolte alla Soprintendenza quando dicono che non stiamo procedendo alla tutela della zona. Non è così e tra l'altro lo sanno, visto che abbiamo bloccato i lavori di una stradella, su segnalazione di Legambiente. Due complessi abitativi sono stati approvati, e tra l'altro sono fuori dal cono visuale dell'area archeologica, mentre il terzo complesso presumibilmente sarà bocciato perché ricade nella zona vincolata". La Soprintendenza ricorda che il Comune ha fatto bene ad acquisire le aree archeologiche di contrada Fontana Nuova usando tra l'altri i fondi Pit e che comunque il vincolo che si sta ampliando ricadrà nel raggio di 200 metri. Sull'argomento il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale dice: "Ormai sono abituato a questi attacchi delle associazioni ambientaliste. In ogni caso il Comune si attiene ai pareri della Soprintendenza e degli altri enti preposti nel rilascio delle concessioni edilizie. Non facciamo favoritismi a nessuno". 21102011