Un convegno con tanti ospiti di valore affronta i temi della grande trasformazione seguita al centenario dellUnità negli anni del boom economico SALVATI DALLA CULTURA Braccialarghe: "In un paese ripiegato su se stesso la città mette a frutto venti anni di investimenti ed è lunica in cui cresce il turismo" «Questa città sta tenendo testa alla crisi grazie a ventanni di investimenti per creare offerta culturale, grazie al suo sapersi sempre interrogare sui temi della storia del Paese e dellintegrazione sociale; se oggi si interrompe questo processo costruttivo, se si smette di investire in cultura, la città rischia di sprofondare in una crisi senza fine». Maurizio Braccialarghe, assessore alla Cultura della Città di Torino, interviene così alla presentazione del convegno "Italia post 61. La grande trasformazione" organizzato dallUniversità e che ospiterà come relatori alcuni tra i più grandi studiosi italiani, da Valerio Onida a Salvatore Settis, da Chiara Saraceno ad Arnaldo Bagnasco, Piergiorgio Strata, Gian Luigi Beccaria, Sergio Zavoli in quattro giorni di discussione sullItalia come si è presentata allappuntamento con il centenario dellunità nel 1961 e con il centocinquantenario oggi. «Proprio in questi primi quattro mesi di lavoro - ha detto Braccialarghe - mi sono trovato spesso a riflettere su come il nostro Paese stia festeggiando lunità accorgendomi del fatto che Torino vive questa celebrazione in modo molto diverso da altre realtà italiane. Torino si dimostra ancora una volta avanguardia della riflessione storica, ma il mio timore è che dallaltra parte si stia rischiando di compromettere e di annientare tutto ciò che è stato costruito in questo ventennio». Le manifestazioni torinesi di Italia 61, che videro una straordinaria partecipazione di pubblico italiano e straniero con sei milioni di visitatori, avevano la nostra città come unico, riconosciuto luogo di celebrazione del centenario dellunificazione italiana, ma soprattutto si svolgevano in un momento di grande entusiasmo per le sorti future del Paese. Il boom economico, esploso dopo il definitivo superamento dei disastri bellici e della crisi dellimmediato dopoguerra, rendeva possibile la speranza della costruzione di uno Stato moderno, dove tutti avrebbero vissuto meglio dei padri e dove i figli avrebbero conosciuto ancora ulteriori opportunità di crescita sociale ed economica. «Oggi ci troviamo di fronte uno scenario molto più cupo, dove il Paese è ripiegato su se stesso - ha detto Braccialarghe - dove la nostra città, direi unica in Italia, supera tempi difficili grazie al lavoro assiduo dei ventanni passati sui temi che ruotano attorno alla cultura, basti pensare al turismo che a livello nazionale offre una curva piatta e a Torino invece segna una continua crescita». Nelle manifestazioni del centocinquantenario Torino gioca ancora un ruolo di primo piano, grazie soprattutto allintenso impegno della città che con i suoi enti e le istituzioni culturali ed economiche locali si è gettata con entusiasmo nellorganizzazione di una serie lunghissima di eventi. Le manifestazioni a Torino hanno registrato un grande successo, è evidente che i torinesi si sono sentiti profondamente italiani come dimostra ancora adesso il numero sorprendente di tricolori appesi alle finestre e ai balconi. «Diversamente accade nel resto del Paese - ha detto Braccialarghe - dove questo sentimento di appartenenza appare seriamente a rischio».
TORINO - la ricchezza immateriale di torino sfida la crisi 50 anni dopo italia 61
Un convegno con ospiti di valore affronta i temi della grande trasformazione seguita al centenario dellUnità negli anni del boom economico. La città di Torino sta tenendo testa alla crisi grazie a ventanni di investimenti per creare offerta culturale. L'assessore alla Cultura di Torino, Maurizio Braccialarghe, ha detto che la città si dimostra avanguardia della riflessione storica, ma il suo timore è che dallaltra parte si stia rischiando di compromettere e di annientare tutto ciò che è stato costruito in questo ventennio. Braccialarghe ha anche detto che Torino è unica in Italia per la sua crescita del turismo e che le manifestazioni del centocinquantenario hanno registrato un grande successo.
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