Parte lesproprio della valle dei dinosauri ad Altamura. Lo annuncia la Soprintendenza ai beni archeologici della Puglia in una lettera inviata al comitato "Restituiamo al mondo la cava dei dinosauri di Altamura": «È stata avviata la procedura di esproprio delle aree circostanti la paleosuperficie con impronte di dinosauri, già immessa nei Beni del demanio nel dicembre 2000», scrive il sovrintendente ad interim Antonio De Siena. Dal comitato, che per sollecitare le istituzioni a rilevare larea ha raccolto in estate più di tremila firme, esultano: «Non poteva esserci notizia migliore - afferma Antonio Ferrante, uno degli animatori del comitato "Restituiamo al mondo la cava dei dinosauri di Altamura" - alla vigilia della nostra partecipazione alla borsa del turismo archeologico di Paestum il prossimo 19 novembre dove si parlerà della valle dei dinosauri». «Grande soddisfazione - esprime il consigliere regionale di Sel, Michele Ventricelli - dopo 12 anni inizia a prendere corpo una speranza mai sopita». Ad accelerare le procedure di esproprio la petizione popolare avviata dopo la denuncia del degrado dellarea che rischiava di cancellare le preziose testimonianze scoperte nel 1999 e che fanno di questo fazzoletto della Murgia uno dei siti archeologici più importanti dEuropa. Sul rischio che lincuria potesse cancellarne le tracce si era espressa la direttrice del museo archeologico di Altamura, Donata Venturo, la Società italiana di geologia ambientale, Italia nostra e Archeoclub. La cava si è trovata al centro di uno scontro di interessi. Da una parte gli enti pubblici pronti a valorizzare larea sul piano archeologico, dallaltra i proprietari del terreno in attesa di ottenere dagli enti locali la trasformazione dei suoli da agricoli in edificabili. «Ora - conclude Enzo Colonna, consigliere comunale del movimento cittadino Aria Fresca - si proceda rapidamente e bene e si faccia una Fondazione di valorizzazione e gestione (con Regione, Provincia, Comune) di un polo attrattivo che racchiuda anche lUomo Fossile».
PUGLIA - Cava dei dinosauri, al via gli espropri. Atto di forza della Soprintendenza per salvare le orme dal degrado
La Soprintendenza ai beni archeologici della Puglia ha avviato la procedura di esproprio delle aree circostanti la paleosuperficie con impronte di dinosauri a Altamura. La procedura era già stata avviata nel 2000, ma è stata accelerata dalla petizione popolare che ha raccolto oltre tremila firme. La cava è stata scoperta nel 1999 e fa parte della valle dei dinosauri, uno dei siti archeologici più importanti d'Europa. La procedura di esproprio è stata avviata dopo la denuncia del degrado dell'area che rischiava di cancellare le preziose testimonianze.
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