Larcheologia romana ha retto a fatica contro il nubifragio che sè abbattuto sulla città. Le violenti piogge hanno creato massicci allagamenti costringendo alla chiusura durgenza dei monumenti. Off limits il Colosseo, dove lacqua ha sommerso letteralmente gli ipogei e inondato il monumento, sembra anche a causa dello scoppio di un tombino esterno, nellarea verso il Ludus Magnus. Sembrava di essere ai tempi dellimperatore Vespasiano, artefice di questo straordinario monumento, quando il Colosseo veniva utilizzato per inscenare delle battaglie navali. E i danni non sono mancati alle biglietterie. Per alcune ore, lAnfiteatro Flavio è rimasto isolato, con le linee telefoniche fuori uso. E oggi il monumento rimarrà ancora chiuso per la revisione e riparazione degli impianti tecnologici danneggiati. Le piogge non hanno certo risparmiato il vicino Foro Romano dove la Cloaca Maxima, lantica fogna risalente al VI secolo a.C. che tuttoggi drena la vallata, ha tracimato, allagando tutta larea di almeno mezzo metro. «Alle prime ore del giorno il Foro Romano sembrava Venezia con lacqua alta», racconta il direttore Roberto Egidi. I punti più critici nella zona del Tempio della Pace ma anche degli ingressi sul lato di via di San Gregorio, sulla via Sacra, e in tutte le parti di scavo più depresse. Oggi laccesso a Foro e Palatino sarà consentito da largo della Salaria Vecchia, fronte via Cavour. Oltre al Palatino, chiusi ieri per motivi di sicurezza le Terme di Caracalla e gli scavi di Ostia Antica. Anche le Mura Aureliane hanno risentito delle pesanti piogge: «Si è verificato un distacco del paramento esterno con lesioni della muratura allaltezza di piazza delle Croce Rossa, allangolo con via Montebello - avverte il sovrintendente Umberto Broccoli - Abbiamo transennato larea». Danni anche a Villa Torlonia, dove ha ceduto un pezzo di muro moderno di contenimento. Pesanti gli allagamenti nello scavo del Mausoleo di Macrino, sulla Flaminia: «Tutta larea è coperta da almeno 50 centimetri dacqua - racconta la direttrice Daniela Rossi - si stanno verificando degli smottamenti delle pareti di argilla, a rischio i muretti in laterizi coperti dallacqua». Gravissime le condizioni sullAppia Antica, dove monumenti in laterizio tra IV e V miglio sono a rischio sfaldamento, mentre due grandi pini sono crollati sul monumento cosiddetto ad "arcosoli" presso Torre Selce al VII Miglio. E ci sono stati tentativi di asportazione di reperti.