L'asse tra Italia e Russia si rafforza anche nel settore della cultura. Michail Piotrovsky, direttore del museo statale russo Ermitage, ieri pomeriggio ha incontrato il sottosegretario della presidenza del consiglio Gianni Letta. Piotrovsky era a Roma per illustrare nel pomeriggio, nella sede del ministero per i beni e le attività culturali, le prossime iniziative della fondazione Ermitage Italia, il volume dedicato alla collezione di «Pittura italiana dal XIII al XVI secolo», a cura di Tatiana Kustodieva, e per illustrare in anteprima la pubblicazione «Le tentazioni dell'Ermitage», edita da Skira, a cara di Francesca Cappelletti e Paola Zanardi, sul concetto di eremitaggio dal medioevo al Settecento. E Piotrovsky, nella sala del dicastero, in via del Collegio Romano, prima di raggiungere palazzo Chigi, ha ripetuto più volte il cognome del premier, «Berlusconi». Donato de' Bardi
L'Ermitage va da Letta
L'asse tra Italia e Russia si rafforza anche nel settore della cultura. Michail Piotrovsky, direttore del museo statale russo Ermitage, ieri pomeriggio ha incontrato il sottosegretario della presidenza del consiglio Gianni Letta. Piotrovsky era a Roma per illustrare nel pomeriggio, nella sede del ministero per i beni e le attività culturali, le prossime iniziative della fondazione Ermitage Italia, il volume dedicato alla collezione di Pittura italiana dal XIII al XVI secolo, a cura di Tatiana Kustodieva, e per illustrare in anteprima la pubblicazione Le tentazioni dell'Ermitage, edita da Skira, a cara di Francesca Cappelletti e Paola Zanardi, sul concetto di eremitaggio dal medioevo al Settecento. E Piotrovsky, nella sala del dicastero, in via del Collegio Romano, prima di raggiungere palazzo Chigi, ha ripetuto più volte il cognome del premier, Berlusconi.
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