Biennale, il sindaco la settimana prossima ascoltato in Commissione Cultura sulla nomina Tra i nuovi firmatari l'artista Pipilotti Rist e i direttori di Biennale Architettura Betsky e Forster Non si ferma la mobilitazione nazionale e internazionale per salvare la Biennale di Paolo Baratta e ieri l'appello lanciato dalla "Nuova Venezia" per chiedere al ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan di ripensarci, rinunciando alla designazione del manager pubblicitario Giulio Malgara, ha raggiunto il traguardo straordinario delle duemila firme. E' intanto di ieri la notizia che la Commissione Cultura del Senato dovrebbe ascoltare la settimana prossima in audizione il sindaco di Venezia e vicepresidente della Biennale Giorgio Orsoni, che ha già lamentato pubblicamente di non essere stato contattato da-Galan sulla scelta di Malgara, contrariamente a quanto invece era avvenuto per l'allora presidente della Regione, in occasione della nomina di Baratta da parte del predecessore del ministro, Francesco Rutelli. La richiesta, avanzata dai commissari del Pd della Commissione Cultura, è già stata formalizzata e si tratterà ora di capire se l'audizione verrà estesa anche al presidente della Regione Veneto Luca Zaia e a quello della Provincia Francescio Zaccariotto. Ma se Galan, almeno per ora, tiene duro su Malgara e se lo stesso manager - a quanto risulta - non ha per adesso intenzione di mollare, pur irritato dalla presa di posizione del mondo della cultura e della società civile veneziana, nazionale e internazionale a favore di Baratta e critiche verso le modalità della sua designazione, è ormai impressionante il coro di voci che si alza a favore dell'attuale modello di Biennale, interpretato in questi anni da Baratta, attraverso l'appello del nostro giornale. Tra i nuovi firmatari ci sono una «star» dell'arte contemporanea come l'artista svizzera Pipilotti Rist. Direttori stranieri della Biennale Architettura di un recente passato, come Kurt Forster e Aaron Betsky, ora alla guida dell'Art Museum di Cincinnati. E, ancora, il musicista Armando Trovajoli, lo storico dell'arte Micola Spinosa, già soprintendente al polo museale di Napoli. Famosi critici d'arte come l'americano Dan Cameron. Artisti come Marco Nereo Rotelli e Serena Nono, giornalisti come Riccardo Chiaberge e Irene Bignardi, già direttrice del Festival del Cinema di Locarno. Ma anche tante persone normali, a Venezia, in Italia e all'estero, che chiedono che «questa» Biennale non venga smantellata solo per far piacere a un amico del presidente del Consiglio e del ministro o per logiche di riconoscenza aziendale nei confronti di Malgara. La motivazione principe addotta dal ministro per giustificare la scelta di Malgara, è quella che, da buon pubblicitario, potrebbe far affluire più sponsor a una Biennale comunque in equilibrio finanziario grazie alla gestione Baratta. Peccato non si tratti di vendere un prodotto.
Biennale duemila firme per Baratta Duemila firme per Baratta. Orsoni lo difenderà al Senato
La Commissione Cultura del Senato dovrebbe ascoltare il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni in audizione la prossima settimana. La nomina del manager pubblicitario Giulio Malgara alla direzione della Biennale è stata oggetto di mobilitazione nazionale e internazionale. Molti firmatari dell'appello lanciato dalla "Nuova Venezia" per chiedere al ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan di ripensarci, tra cui l'artista Pipilotti Rist, i direttori di Biennale Architettura Betsky e Forster, e il musicista Armando Trovajoli. La Commissione Cultura ha già formalizzato la richiesta di Orsoni di partecipare all'audizione.
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