La visita del commissario Hahn NAPOLI Lo aveva annunciato nella sua prima visita da ministro dei beni culturali Giancarlo Galan: «Su Pompei vogliamo puntare in via prioritaria». Ora, il futuro degli Scavi dipenderà dall'esito della visita che il commissario europeo Johannes Hahn farà il prossimo 26 ottobre nel sito archeologico, dove si attende il finanziamento di 105 milioni di euro per il proseguimento dei lavori di recupero e di conservazione di numerose domus. Attualmente sono 39 i progetti di restauro iniziati, a questi se ne aggiungerebbero numerosi e più diffusi nell'area che si sviluppa in 6o ettari con circa i5oo domus. «Il consiglio dei ministri - spiega il sottosegretario ai beni culturali con delega su Pompei, Riccardo Villari - ha approvato il disegno di legge che prevede le assunzioni di 168 unità, tra queste sono compresi anche i 25 funzionari per la sovrintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei». Intanto, dall'accordo siglato il 6 ottobre tra il Mibac e il ministero per i rapporti con le regioni sul «Progetto Pompei» spunta anche Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa che affiancherà il Mibac mettendo a disposizione «uomini e mezzi». «L'Europa - aggiunge Villari - esige una rendicontazione costante sui lavori effettuati a Pompei, il Mibac non potrebbe farlo, ci penserà quindi Invitalia. Al nostro ministero rimarrà ovviamente la sorveglianza sui lavori». Ai fondi europei, si potrebbero aggiungere altre risorse. «C'è la disponibilità dell'Unione nazionale industria conciaria - ricorda Villari - quella di 200 milioni in 10 anni degli imprenditori francesi, a patto però che si lavori molto sull'esterno del sito, in termini di servizi e accoglienza». A fine ottobre poi verrà sottoscritta una convenzione tra il Mibac e l'Unesco per Pompei.