Conto alla rovescia per Pompei: entro sette giorni l' Ue dovrà annunciare lo stanziamento dl 105 milioni di euro per il piano di salvataggio del più grande sito archeologico del mondo. Intanto, da oggi Scavi all'esame di Bruxelles via al piano da 105 milioni Il 26 la visita del commissario Hahn. Villari: ora privati in campo A Pompei è partito il conto alla rovescia. Poco meno di una settimana e si saprà se davvero l'Unione europea destinerà sotto il Vesuvio i 105 milioni di fondi comunitari, promessi per finanziare il piano del governo per il salvataggio del più grande sito archeologico del mondo. L'annuncio viene dal sottosegretario ai Beni Culturali Riccardo Villari che ieri ha anche lanciato «Save Pompei», un appello alla mobilitazione collettiva delle eccellenze, italiane e straniere sugli Scavi «perché si possa lavorare come in Abruzzo». Il commissario Johannes Hahn, cui spetterà l'ultima parola sul piano di interventi stilato da Soprintendenza e Ministero, sarà agli Scavi il 26 ottobre, accompagnato dal ministro Galan, dal ministro per i rapporti con le Regioni Fitto, e accolto dai presidenti di Regione e Provincia, Unione Industriali, Camera di commercio, Acen e dall'ambasciatore dell'Unesco Francesco Caruso. Da Bruxelles, intanto, hanno fatto sapere che la documentazione presentata dall'Italia è completa ed è quindi già sul tavolo del commissario Hahn. «Con Pompei il governo ha cambiato la rotta della sua politica culturale. E noi - spiega il sottosegretario Riccardo Villari - cui da 15 giorni un decreto ha affidato la delega su Napoli e Pompei - abbiamo fatto tutto il possibile per arrivare pronti a questo appuntamento. Martedì Galan e Fitto hanno firmato l'atto d'intesa con il ministero per lo Sviluppo per una convenzione che prevede 6 milioni per i prossimi 5 anni e l'accordo con Invitalia, perché si occupi di quelle attività indispensabili per portare avanti il progetto Pompei come la rendicontazione puntuale richiesta dalla commissione europea». Per il 28 e 29 novembre, poi, è stata già fissata anche la firma della convenzione tra il Mibac e l'Unesco: «è un segnale positivo - sottolinea Villani - un'apertura di credito da parte dell'Agenzia delle nazioni unite che pure ci aveva assegnato un cartellino rosso per le scarse condizioni di sicurezza del sito». Come verranno spesi i soldi per Pompei e dove al più presto? «Innanzitutto bisogna ultimare la sistemazione idrogeologica e la messa in sicurezza delle Domus più a rischio su cui la Soprintendenza sta già lavorando con le sue risorse. E poi ricorda Villari - ci sono i 200 milioni di euro in 10 anni che gli imprenditori francesi sono pronti a investire a fronte di un piano di valorizzazione delle infrastrutture intorno agli Scavi». Un piano al quale sta già lavorando da tempo l'Unione industriali della provincia di Napoli e che ieri ha avuto il sostegno di Diego Della Valle: «Sono pronti a muoversi, è bene che lo facciano loro ed è un segnale positivo - ha detto il patron della Tod's - ma speriamo che per la riqualificazione del sito si faccia in fretta qualcosa». Preoccupato per le condizioni degli Scavi anche Corrado Passera, il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo: «Lasciamo morire Pompei, lasciamo cadere i pezzi di Pompei» che dovrebbe essere una fonte di risorse, «un motore di decine di milioni di visitatori». il presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali Andrea Carandini si è detto invece in «stato d'allarme preventivo» nella relazione presentata e approvata ieri che sottolinea «l'alta sorveglianza del Consiglio Superiore affinché questi fondi finiscano alla Soprintendenza, siano utilizzati solo per Pompei e siano utilizzati bene attuando il progetto approvato. Noi vogliamo controllare tutto in dettaglio perchè le somme fanno gola» ha ribadito, sollecitando la nomina di una cabina di regia. «A Pompei tutto verrà fatto sul tavolo e alla luce del sole» risponde Villari.
Pompei, arrivano i fondi Ue: privati pronti a investire
Riassunto in 200 parole:
Il governo italiano ha presentato una documentazione completa per l'annuncio di 105 milioni di euro dell'Unione europea per il piano di salvataggio del sito archeologico di Pompei. Il commissario Johannes Hahn sarà a Pompei il 26 ottobre per discutere del piano. Il sottosegretario Riccardo Villari ha lanciato un appello alla mobilitazione collettiva per il salvataggio del sito. Il governo ha firmato un atto d'intesa con il ministero per lo Sviluppo per una convenzione che prevede 6 milioni di euro per i prossimi 5 anni. L'Unesco ha anche espresso interesse a partecipare al progetto.
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